Un bellissimo evento è iniziato oggi a Roma.
Si chiama 19 Million Project.


Diciannove milioni è numero dei rifugiati che — solo nel 2014 — hanno lasciato il proprio paese scappando da guerra e persecuzioni, viaggiando per mare per terra di giorni di notte: spesso intere famiglie. Gente che lascia la propria casa solo perchè la propria casa è diventata la bocca di uno squalo.
No one leaves home unless
home is the mouth of a shark
[Warsan Shire]


E dietro e intorno e davanti a questo progetto (di cui poco, troppo poco si parla e che anche per questo mi fa piacere segnalare) ci sta gente molto in gamba proveniente da tutte le parti del mondo: più di 100 persone tra giornalisti e videomaker, programmatori e designer, attivisti e studiosi che per 10 giorni ragionerà in maniera multidisciplinare sulla crisi dei rifugiati nel Mediterraneo.


Con l’obiettivo di
creare contenuti e prodotti multimediali (articoli, mappe, mini-documentari) per affrontare la narrativa distorta che è stata fatta su questo tema e costruirne una nuova, potente ed efficace.
La dieci giorni di lavori — con una ricca agenda di relatori e tematiche — culminerà in una serata di cerimonia finale, il 13 novembre, sempre a Roma.
L’evento è stato pensato e organizzato da CILD e Chicas Poderosas. Con molti partner internazionali e il supporto organizzativo romano di una agenzia molto in gamba (e tutta al femminile: More). Date un’occhiata anche alla pagina Facebook per aggiornamenti nel caso vi va di contattarli o fare un salto.


E bravi.