Ranking delle capacità di policy-making
Ho trovato il modo di generare un ranking delle capacità di policy-making.
L’impatto è quello di una maggiore accountability da parte di politici e burocrati. Il rifiuto di partecipare al ranking sarebbe ammissione di insicurezza e quindi squalificante (como o forse più del rifiuto di dichiarare spese e compensi). Il rifiuto di discutere con persone dal ranking paragonabile o (Dio ce ne scampi) superiore diverrebbe politicamente suicida.
A cosa serve il ranking delle capacità di policy making?
La Lega, che aspira al 20% dei voti nazionali, governa poco più di 200 comuni ( il 3% di 8000, ovvero l’11.4% dei 2100 comuni del Lombardo-Veneto)
Attraverso il ranking ci sarebbe la possibilità di influenzare i comuni nei quali non si governa o, nel peggiore dei casi, di lasciare agli atti (per le successive elezioni) che il partito al governo ha ignorato voci autorevoli.