Non è possibile dialogare col cristianesimo

Riporto un tratto dell’articolo di Gustavo Zagrebelsky “Cosa pensa la chiesa quando parla di dialogo” pubblicato sul giornale La Repubblica del 10 gennaio 2007.

Su simili pretese è chiaro che il dialogo onesto che si auspicava all’inizio [con i cattolici, NDR] è impossibile. L’interlocutore non cattolico, per la chiesa, è uno che, in moralità e in razionalità, vale poco o niente; è uno che le circostanze inducono a tollerare, ma di cui si farebbe volentieri a meno. A ben pensarci, la “amichevole” proposta ai non credenti di “vivere [almeno] come se Dio esistesse” è conseguenza di questo disprezzo. Se ci si confronta con loro, è perché le condizioni storiche e concrete non consentono di fare altrimenti. Il dialogo non è questione di convinzione, ma di opportunismo dettato da forza maggiore o da ragioni tattiche, nell’attesa che cambi la situazione. C’è una distinzione molto cattolica tra tesi e ipotesi, una distinzione che consente alla chiesa i più spericolati adattamenti pratici anche molto distanti dalle sue concezioni del bene e del giusto. La tesi è la dottrina cattolica nella sua purezza; l’ipotesi è quanto di essa le circostanze permettono di realizzare. Il dubbio è che il dialogo, per la chiesa, sia solo “in ipotesi”, in vista di tempi migliori, come è per lo stratega di cui si diceva, che prende tempo per accrescere le sue munizioni.

Dice chiaramente: «Se ci si confronta con loro, è perché le condizioni storiche e concrete non consentono di fare altrimenti.». La chiesa cattolica si confronta con gli altri solo perché non può farli sbattere in galera! Conclude dicendo: «Il dubbio è che il dialogo, per la chiesa, sia solo “in ipotesi”, in vista di tempi migliori, come è per lo stratega di cui si diceva, che prende tempo per accrescere le sue munizioni.». La chiesa cattolica sta facendo quello che hanno fatto i cristiani delle origini: i cristiani delle origini, essendo quattro gatti non potevano fare più di tanti danni, allora nel frattempo costruivano l’odio religioso (per tre secoli), finché poi, i cristiani, quando salirono al potere poterono mettere in pratica l’odio religioso che avevano costruito dal 70 in poi. Quindi finché si cercherà di difendere la figura di Gesù “cristo” l’umanità correrà sempre gravi rischi; come scrive Zagrebelsky, il dialogo (?) della chiesa è solo in attesa di tempi migliori!