Cronistoria di un complotto di potere con cortocircuito sessuale crittografico.
infomedia
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Una storia… particolare… che si ripete.

È interessante comprendere come a certi livelli si combattano battaglie in forme completamente nuove eppure totalmente già viste.

Il progetto Tor è uno degli avamposti tecnologici radicali più importanti e Jake Appelbaum è senza dubbio uno di quelli che ha modellato il concetto stesso di libertà di internet, sebbene fosse in sostanza distante da Tor già da tempo, ma questo può dargli il diritto di usare «impunemente» le sue indubbie doti?

D’altro canto lo «scandalo sessuale 2.0» è una forma valida anche nella tecno-politica come lo è stato da sempre nella politica tradizionale?

Inoltre in una comunità che a stento riconosce l’autorità della società, anzi spesso l’avversa apertamente, come si affrontano i problemi «criminali»? È immaginabile l’evoluzione di un modello di giustizia formalizzata interno al proprio contesto (che sia tale e non una semplice caccia alle streghe o il far west) oppure oltre un certo livello diviene accettabile ricorrere alla società che tanto si avversa?

Come dice l’articolo un interessantissimo cortocircuito.