Vi racconto Paolo

Ho conosciuto Paolo Scarpa poco meno di quattro anni fa’. Era Presidente del Circolo Culturale de Il Borgo di Parma, e nel settembre del 2013 aveva dato inizio, insieme ad esperti e docenti universitari al Lab – Laboratorio di Cittadinanza Attiva.

Per dirlo con le parole dei suoi fondatori: "Un esempio riuscito di come sia concretamente possibile avviare una strategia d’azione volta a rafforzare le conoscenze dei giovani. Una scuola che aiuti a essere cittadini più liberi, responsabili e consapevoli".

In quel corso, che da tre anni a questa parte, continua ad estendersi e a coinvolgere ragazzi sempre più giovani, tant’è che io lì in mezzo, risulto tra i più “anziani”, sono stati affrontati temi fondamentali come il concetto di libertà, integrazione, partito, democrazia fino ad arrivare alle istituzioni italiane ed europee ed alla scoperta delle realtà locali: dal Forum Solidarietà alla Barilla.
In questi ultimi tre anni ho avuto modo, quindi, di rapportarmi e confrontarmi più e più volte con Paolo Scarpa e con il suo modo di vedere Parma. Perché quello è sempre stato il suo punto fisso: Parma, il centro, l’oltretorrente, i suoi quartieri. Le parole che usa sono come un racconto sulle bellezze che abbiamo e sulle migliorie di cui Parma necessita.
Perché Parma ha bisogno di un’amministrazione capace e competente, che sia in grado di riportarla al passo con i tempi, una Parma più europea, ripete sempre.
Ricordo quando in viaggio, verso Strasburgo, facemmo una fermata obbligatoria a Friburgo. Rinominata “La Città del Sole”, un piccolo capoluogo tedesco che è stato in grado di usufruire al meglio delle energie rinnovabili, in particolare quella solare. Paolo con occhi sognanti ammirava quel condominio, quel parco, quella struttura che faceva di Friburgo una piccola grande città. Perché quello era un semplice esempio di città che aveva saputo sfruttare a pieno le proprie ricchezze. Una città verde ed universitaria.

Ed in Paolo si può trovare la stessa voglia di fare, costruire una nuova Parma. Una Parma solidale, giovane, ricca, pulita, sicura, e che soprattutto sappia far risaltare le proprie bellezze.

Paolo Scarpa è così: vede un buon progetto ed ha la prospettiva ed il sogno di vederlo realizzato a Parma. E se il progetto non esiste, lo costruisce. È così che lo si può identificare: passione ed impegno per Parma.