Smarrirsi

C’è un senso di rimpianto a volte quando mi guardo indietro. Cose che avrei potuto fare, ma che non ho fatto, esperienze che avrei potuto vivere, ma che non ho vissuto. Oggi mi sento così diverso sotto tanti aspetti, che probabilmente farei alcune scelte diverse. Ma è troppo facile dirlo oggi.

Ho trovato un amore, forte e diverso, idealizzato da molti al punto da negarci ogni merito e descriverlo solo come un colpo di fortuna, un caso. E invece noi due conosciamo anche le attenzioni quotidiane e i gli slanci verso il futuro, che servono, e sappiamo anche quanto l’amore della giovinezza debba crescere e maturare ad un certo punto, per progredire e diventare altro, ma continuare a vivere. Altrimenti si spegne e senza accorgersi gli sguardi vanno altrove e quello che sembrava infinito, finisce.

Non rimpiango niente delle scelte che ho fatto con te e per te, questo non sarà mai in dubbio, è inscalfibile come il granito e ogni giorno sono più consapevole di quello che ci unisce. Dico solo che in questo momento, in questa parte del viaggio alle volte penso che avrei dovuto fare anche altre esperienze, mi manca non averle fatte e so che dipende solo da me e che tu avresti detto, come feci io con te, “go and get lost”. E adesso vorrei perdermi, non per perdere te, ma scoprire qualcosa di me, che non ho ancora afferrato, che vaga nel mare delle possibilità senza approdare a un lido, ad una convinzione, una forma. Occorrerebbe davvero il coraggio di vivere leggeri , solo bagaglio a mano per potersi spostare in fretta dalle situazioni che ci soffocano e tu con me, e i bambini e insieme a vivere davvero la nostra vita, le nostre ambizioni, i nostri sogni.

Eppure sono circondato da cose belle da vivere, da persone belle con cui farsi compagnia, e ne ho conosciute di nuove e sapessi come è incredibile scoprirsi negli occhi degli altri, trovare la propria stima nell’esporsi e mettersi a nudo e nel sentirsi accettati. Ma farlo davvero, senza ricadere nei soliti schemi è difficile, quasi come volare. E allora cosa voglio? No lo so. Sento che vorrei partire per un viaggio intorno al mondo, provare a gestire un rifugio in cima ad una montagna o un locale pieno di gente con la musica dal vivo e tutti fanno festa e si divertono e c’è gioia e amore, e sono loro, i migliori, quella specie di famiglia allargata che ti porti sempre dentro.

Sembra triste, amaro e nostalgico quello che scrivo, ma è in realtà pieno di slancio e voglia di vivere. Non voglio ritrattare le mie scelte, ma come viaggiatore di questa vita, con la curiosità di capire sempre quello che potrei essere e cercare di cambiare, migliorare, a volte sento che quell’esperienza di essere soli con se stessi l’ho sempre rifuggita, evitata quando ero ragazzo. A volte ho usato anche te, come alibi, come paravento per non fare le scelte difficili, ma forse piene di senso. E questo mi dispiace, tu sei sempre tata sempre di più. Semplicemente è un’esperienza che non c’è nella mia vita.

E’ possibile perdersi un pochino?