Zego — Instant Urban Carpooling

Perché il carpooling rivoluziona la mobilità urbana

In principio fu l’autostop. E il carpooling di oggi ne è l’evoluzione ai tempi del digitale, con una capacità rivoluzionaria nel cambiare le regole della mobilità urbana. Perché l’autostop contemporaneo non avviene solo su lunghe distanze, ma succede anche in città — e succede in tempo reale, via app.

Nonostante l’anglicismo fuorviante, che potrebbe indurre in facili fraintendimenti, il termine ha cominciato a diffondersi rapidamente anche in Italia.

Ma cosa significa esattamente muoversi in carpooling?

Il carpooling è la condivisione di un’automobile privata per uno stesso tragitto.

Il carpooling è quindi un modo di condividere il medesimo tragitto tra più persone— di darsi un passaggio — in città o su lunghe distanze, condividendo le spese.

In città il carpooling avviene in tempo reale, via app — mettendo in comunicazione diretta chi ha bisogno di un passaggio in quel momento e chi va nella stessa direzione ed è disposto a condividere l’auto.

Il carpooling ha numerosi vantaggi, sia per chi decide di offrire un passaggio, sia per chi ha bisogno di prenderlo. Non solo: ai vantaggi economici individuali, si aggiunge l’impatto positivo sull’ambiente — l’innovazione cambia la mobilità urbana e migliora la vita delle persone.

I vantaggi del carpooling

01. Condivisione delle spese

Gli italiani arrivano a spendere fino a 3200 € all’anno per le spese relative all’auto (Rc auto, bollo, carburante, costi di usura e manutenzione) — con in cima alla lista il costo del carburante. Il carpooling fa sì che più persone viaggino sulla stessa automobile: le spese sono condivise tra tutte le persone in macchina e i costi dell’auto per il proprietario si riducono sensibilmente.

02. Meno traffico

Il tasso di motorizzazione in Italia è passato da 501 autovetture ogni mille abitanti a circa 621 nel 2012 — uno dei tassi più alti del mondo. Per ogni auto in carpooling, per ogni passaggio preso o dato, c’è una macchina in meno in circolazione. L’Istat ci dice che il 75% delle persone che escono per andare a lavorare usa la propria automobile. Cosa succederebbe se tutti iniziassimo a condividere con gli altri i posti liberi delle nostre auto? Possiamo immaginare una città con strade non congestionate e più spazi per il parcheggio. I tempi di percorrenza si ridurrebbero notevolmente e aumenterebbe il tempo libero. Un guadagno raro e prezioso.

03. Riduzione dell’inquinamento

Condividendo l’auto, si riduce il numero di auto in circolazione e di conseguenza l’emissione di CO2 nell’atmosfera — specialmente in città durante gli orari di punta. Se in Italia una vettura con un solo conducente è responsabile mediamente dell’emissione di 118,2 g/km di anidride carbonica, l’impatto ambientale sarà inferiore di due terzi in presenza di 3 persone a bordo.

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Il carpooling è una soluzione semplice, immediata e possibile al problema dell’inquinamento nei centri urbani. Riducendo il consumo pro-capite di carburante, può avvenire il riscatto dalla dipendenza dai combustibili fossili, con benefici ambientali — e salutari — enormi.

04. Nuovi incontri interessanti

Quando ci si muove in carpooling, si condivide sempre qualcosa di più che il passaggio in sé. In una quotidianità oberata di impegni, condividere un posto libero della propria auto diventa l’occasione per fare nuovi incontri, divertirsi e distrarsi. Una pausa piacevole nel caos cittadino. Dare o prendere un passaggio diventa un momento di socializzazione: è tornare a dare valore e creare spazio per i rapporti tra esseri umani in carne ed ossa.

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