Storytelling, il “cavallo di troia” che espugna la mente umana

Perché raccontare una storia attiva il cervello umano

Image credits: scena tratta dal film “Troy” 2004.

«Le persone sono mosse da emozioni. Il modo migliore per connettere emotivamente le persone alla nostra idea, al nostro brand, è quello di adoperare il “C’era una volta …” ». Questo è quanto suggerisce Peter Guber nel suo libro “Tell to Win: Connect, Persuade, and Triumph with the Hidden Power of Story”. Guber è del parere che: «Gli esseri umani non sono spinti all’azione da ciò che vedono o ascoltano. Piuttosto, sono mossi dalle emozioni, e il modo migliore per raggiungere emotivamente le persone, è quello di raccontare loro una storia».

Gli atteggiamenti, le paure, le speranze, ed i valori degli esseri umani sono fortemente influenzati dal “C’era una volta…”. «Una bella storia è in grado di lasciar cadere le difese emotive del tuo interlocutore» ed è per tale ragione che Guber per descrivere il potere dello storytelling lo paragona metaforicamente al “Cavallo di Troia”: narrare una storia è il trucco per far entrare furtivamente un messaggio nella cittadella fortificata della mente umana.

Puoi continuare ad approfondire leggendo “Why Storytelling Is The Ultimate Weapon”.

La storia influenza la mente umana
L’origine della tesi che vede il “C’era una volta..” come promotore delle emozioni umane nasce dagli eventi che scaturiscono nella mente umana quando qualcuno ci racconta una storia.

Gli scienziati hanno osservato che nel momento in cui la mente umana ascolta una presentazione PowerPoint con punti elencati, una certa parte del cervello viene attivata: la zona di Broca e l’area di Wernicke elaborano il linguaggio ossia decodificano le parole ascoltate in significato. Questo è quanto accade, non avviene nient’altro.

Quando ci viene narrata una storia, le cose cambiano radicalmente. Nel cervello si attivano non solo le parti di elaborazione del linguaggio, ma anche le zone del nostro cervello coinvolte nel processo dell’acquisizione delle esperienze ossia il cervello elabora la storia raccontata come se l’evento fosse accaduto personalmente al soggetto che ascolta. In altre parole la narrazione ha il potere di traslare gli esseri umani in un contesto immaginario in grado di suscitare emozioni, siano esse felicità, empatia, fiducia o rabbia.

Leo Widrich, co-fondatore di Buffer, in merito afferma, nel suo articolo “The Science of Storytelling: Why Telling a Story is the Most Powerful Way to Activate Our Brains” che: «la ragione del profondo coinvolgimento emotivo degli esseri umani verso una narrazione, è da ritrovarsi nel fatto che quando ci viene raccontata una storia, il nostro cervello la vive come se stesse accadendo a noi realmente, non facendo distinzione tra il leggere o ascoltare un racconto e viverlo concretamente».

Storytelling e marketing
L’arte dello storytelling, del racconto del brand, è qualcosa che non tutte le aziende riescono a realizzare e focalizzare nelle loro campagne di marketing. Eppure non è una novità.

L’arte dello storytelling può vantare un’origine non proprio così recente: da tempo i marketer utilizzano l’advertising per evocare emozioni e coinvolgere il target attraverso storie in grado di catturare l’attenzione del consumatore. Tuttavia, il mondo della comunicazione e di conseguenza del marketing è cambiato. George Orwell in “Politics and The English Languageconfuta l’ipotesi secondo cui un testo accattivante debba essere evocativo e stereotipato, in quanto l’utilizzo di pensieri precostituiti comporta la perdita della potenza emotiva, diminuendo l’attrattiva del contenuto ed il coinvolgimento del target. La rivoluzione digitale inoltre ha stimolato la creazione di nuove piattaforme, canali e dispositivi mobile attraverso cui condividere e raccontare storie, aprendo così la strada a nuove opportunità di business. Ma come i marketer possono sfruttare a pieno il potere dello storytelling?

Puoi trovare alcune delle risposte leggendo: “The Art and Science of Good Story Telling” firmato da Tobin Dalrymple; “The Art of Storytelling in Business” di Milly Youngs che schematizza cinque consigli per importare l’arte dello storytelling nel tuo business, oppure un articolo di Dario Vignali, che da una visione esaustiva ed interessante sullo Storytelling aziendale: cos’è e come può migliorare l’immagine del tuo brand

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