Digitale ed agricoltura, quando l’innovazione scende in campo

di Alessia Dorillo, responsabile comunicazione del 3A — Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria

© Foto Consorzio Tutela Vini Montefalco — www.consorziomontefalco.it

A pochi mesi dal termine del semestre Expo2015, grande vetrina del settore agricolo ed agroalimentare mondiale, il tema del rapporto fra nuove tecnologie e agricoltura è rimasto una delle priorità con le quali confrontarsi per tutti coloro, soprattutto i giovani agricoltori, che approcciano al settore.

Ma se una parte importante del dibattito riguarda la sburocratizzazione del settore delle pratiche agricole, con diversi interventi legislativi in materia di semplificazione, il vero rapporto con l’agricoltura è quando il “digitale” scende in campo.
I fondamentali cambiamenti che possono generare gli innesti del settore maggiormente vivace e produttivo come quello della tecnologia digitale — così prontamente vocato al cambiamento ed al futuro applicato al settore che maggiormente affonda le sue radici nella tradizione — può portare esiti imprevedibili quanto interessanti.

Da questo connubio è possibile generare nuova linfa e ad esempio: prevedere l’esito di un raccolto, migliorare la resa di una coltura, far crescere la qualità degli alimenti e proteggerli da condizioni climatiche avverse per distribuirli e renderli disponibili in ogni angolo del pianeta.

Anche in Umbria, a partire dalla costruzione di partenariati per l’innovazione e finanziati attraverso la Misura 124 del PSR 2007–2013 abbiamo assistito a sperimentazioni di grande interesse: dall’agricoltura di precisione a sistemi di micro irrigazione per salvaguardare la risorsa acqua, dall’incremento dell’uso di nuovi biocarburanti al calcolo dell’impronta del carbonio all’uso della genomica, per non parlare degli innumerevoli esempi di strumentazione digitale, nuove app, sistemi di controllo del cambiamento climatico ma con un punto fermo: interpretare le nuove opportunità offerte della tecnologia nella sfida per la sostenibilità, valorizzando al massimo la tradizione, la sicurezza e la qualità alimentare dei prodotti e delle produzioni che arrivano sulle nostre tavole. Ci riserviamo la possibilità di raccontare altre esperienze in futuri articoli.

Per dare un dato, il 90% dei danni ai raccolti è provocato da condizioni meteorologiche avverse e non contrastate tempestivamente. Le soluzioni digitali sono la chiave sia per pianificare interventi a lungo termine, sia per affrontare le emergenze in tempo reale.

Per questo sono nati due progetti come Grape Assistence e Meteo Wine. Il primo progetto si propone di valutare la fattibilità e i vantaggi di un modello innovativo per la gestione sostenibile dei vigneti del Montefalco, basata su una riduzione dell’uso dei fitofarmaci. La proposta pone le aziende vitivinicole al centro del processo decisionale (quali singoli utenti di un DSS di ultima generazione, denominato vite.net®, basato sull’integrazione sinergica di diversi modelli matematici, ciascuno dei quali simula uno specifico aspetto o problematica della gestione del vigneto) e affida al Consorzio di Tutela Vini Montefalco (in qualità di amministratore del sistema DSS) il ruolo di promozione, coordinamento e supporto a livello territoriale, come pure di assistenza alle aziende per l’uso del DSS stesso.

Ma cos’è un DSS? Un Decision Support System (DSS) è un sistema software di supporto alle decisioni, che permette di aumentare l’efficacia dell’analisi in quanto fornisce supporto a tutti coloro che devono prendere decisioni strategiche di fronte a problemi che non possono essere risolti con i modelli della ricerca operativa. La funzione principale di un DSS è quella di estrarre in poco tempo e in modo versatile le informazioni utili ai processi decisionali, provenienti da una rilevante quantità di dati, come ad esempio quelli che provengono dalla raccolta dei dati agrometereologici attraverso capannine in campo, così da avere un database o una base di conoscenza, che aiutano l’utilizzatore a decidere meglio i trattamenti da dare al vigneto ovvero un modello previsionale innovativo per la difesa fitosanitaria della vite con particolare riferimento alla Plasmopara viticola attraverso metodologie innovative per la previsione e la verifica delle condizioni meteorologiche.

© Foto Consorzio Tutela Vini Montefalco - http://www.consorziomontefalco.it/
© Foto Consorzio Tutela Vini Montefalco — progetto Grape Assistence

Con le stesse modalità, anche il progetto Meteo Wine prevede la raccolta di dati climatici dalle varie stazioni installate in campo, in selezionate postazioni strategiche per sviluppare una metodologia di difesa sanitaria basata principalmente sul rilievo, lo studio e l’interpretazione dei dati climatici attraverso un modello scientifico di difesa fitosanitaria per diminuire in modo omogeneo e continuativo il trattamento fitosanitario, così da migliorare la performance ambientale delle aziende e non ultime la propria redditività.
L’intento — attraverso il monitoraggio delle condizioni climatico ambientali per il rilievo di parametri quali pioggia, temperatura, umidità, bagnatura fogliare, vento, umidità — è quello di raccogliere ed immagazzinare tutti i dati meteo provenienti da oltre 300 ha di superficie vitata e posti in tre località particolarmente vocate alla viticoltura: Montefalco, Torgiano e Orvietano.

Cantine Giorgio Lungarotti - capannina meteo installata a Torgiano, loc. San Rocco
Cantine Giorgio Lungarotti, capannina meteo installata a Torgiano (PG), loc. San Rocco — progetto Meteo Wine