Ti racconto una biblioteca inclusiva

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In Umbria, uno degli ambienti in cui l’innovazione risulta foriera di buone risultati è la scuola. Una conferma in tal senso ci è stata data recentemente dalla graduatoria del Miur relativa alla partecipazione delle scuole a progetti di biblioteche scolastiche innovative. Nella top ten si posizionano ben due scuole umbre. L’ “Istituto Comprensivo Perugia 12” è una di questa. Abbiamo contattato la prof.ssa Marta Sabatta, — animatore digitale della scuola perugina — studenti, docenti e il dirigente scolastico dott.ssa Simona Ferretti per conoscere nello specifico il progetto sulla biblioteca innovativa dell’ “Istituto Comprensivo Perugia 12”. La scuola di Perugia è situata in un quartiere — Ponte San Giovanni — molto vasto e con una elevata densità di cittadini stranieri, fattori che lo rendono a rischio di “disgregazione culturale”. Per questo motivo l’Istituto Comprensivo ha proposto un progetto di Biblioteca innovativa che abbia come obiettivo principale quello di diventare il centro civico-culturale rionale e che contribuisca alla riqualificazione del quartiere anche dal punto di vista del dialogo interculturale e del contrasto alla dispersione scolastica.

La biblioteca innovativa dell’“Istituto Comprensivo Perugia 12” avrà avvio con una riqualificazione dei materiali e degli spazi già esistenti, che verranno arricchiti attraverso il digitale:

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  1. presso la scuola secondaria si provvederà alla riorganizzazione e al restyling degli ambienti attuali per creare uno spazio polivalente: scaffali aperti, corner per gestire il prestito, banco edicola digitale con tablet, spazio-redazione per produrre risorse didattiche, il giornale scolastico, materiali multimediali, area per reading/debate, zone di lettura individuale, punti relax diffusi nell'edificio con testi organizzati per “isole tematiche” che richiamino, in modo semplificato, la classificazione Dewey. Negli altri plessi verranno installati Bibliopoint (cioè postazioni dotate di PC per il digital lending e l’accesso al prestito) e allestiti scaffali aperti con il materiale catalogato;
  2. verranno creati un fondo per il digital lending, cioè per il prestito digitale, un collegamento a MLOL, una sezione di materiali in lingua straniera e una di testi per persone con deficit sensoriali (audiolibri, libri tattili);
  3. saranno svolte attività di educazione all'informazione (Information Literacy), promozione alla lettura, eventi culturali in genere e di formazione grazie all'apporto delle Associazioni e della Biblioteca Comunale Biblionet; nel tempo si vorrebbe offrire l’apertura prolungata.

In partenariato con altre istituzioni/associazioni — hanno dato il loro appoggio ufficiale al progetto la sia la Regione che l’Università di Perugia, oltre che le associazione del territorio: Pro-Ponte, Centro Socioculturale 1º Maggio, Parrocchia di Ponte San Giovanni e Comitato Genitori dell’Istituto Perugia 12 — si procederà alla catalogazione digitale dei fondi dei plessi e alla digitalizzazione di porzioni dell’archivio attraverso progetti didattici rivolti agli alunni; verranno digitalizzati i documenti caratterizzanti la storia dell’Istituto e del territorio, i percorsi e materiali didattici realizzati dagli alunni e riversati nella piattaforma Europeana; verrà diffuso il link al catalogo digitale della Biblioteca scolastica.

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La Biblioteca innovativa digitale potrà compattare le diverse collezioni librarie dei suoi plessi, creando un catalogo unico ed ampliarle grazie alla possibilità di condividere su piattaforme dedicate le risorse didattiche auto-prodotte, i materiali d’archivio e ovviamente il patrimonio di pubblicazioni digitali che si creerà col tempo. La collaborazione del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) vorrebbe garantire da un lato l’accesso agli alunni delle scuole, alle famiglie e agli stakeholders, nelle ore pomeridiane e serali, ma anche, in risposta ai bisogni del territorio — area a forte immigrazione — permettere la costituzione e la gestione di una sezione di materiali digitali e cartacei in lingua straniera. Nell'ottica della “formazione continua” inoltre, i locali della Biblioteca potranno ospitare le iniziative culturali della vicina Biblionet comunale (il partenariato è il via di definizione, ma il Comune di Perugia ha già dato il suo appoggio ufficioso al progetto) oltre che quelli organizzati in proprio e/o con le Associazioni partner, con attenzione ai lettori di tutte le età.

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Infine, ultimo ma non ultimo, l’Istituto ha dato la propria adesione a “Biblòh!”, una rete di Biblioteche innovative appena costituita, ma di solide basi poiché organizzata dal prof. Angelo Bardini, esperto di spazi di didattica innovativa ed estensore delle sezioni del Piano Nazionale Scuola Digitale ad essi dedicate; la rete, che connette una quindicina di scuole sparse per la penisola, supporta la realizzazione di Biblioteche Scolastiche Territorialmente Aumentate, ossia di Biblioteche accoglienti nell’anima e negli spazi, che siano luogo di apprendimento per tutti quelli che le frequentano, fisicamente nel quartiere o attraverso la “nuvola” digitale: un progetto di grande importanza e fascino, che si concretizzerà già a breve con l’accesso al MLOL condiviso della rete e che contribuirà, con la condivisione di saperi e buone pratiche, allo sviluppo del potenziale del progetto dell’Istituto.

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L’idea di base della scuola è che essa — rinnovata nelle possibilità e nelle funzioni attraverso il digitale e resa accogliente dall'innovazione nell'organizzazione degli spazi (aperti, luminosi, accessibili) — attragga la comunità scolastica e la popolazione del quartiere risvegliando o accendendo la passione per la lettura in quel modo democratico che è proprio delle biblioteche.

Altri progetti di inclusione digitale della Regione Umbria in corso d’opera sono i DigiPASS e Digitale per la 3@età.