TIM francese: e se anche fosse?
Leggo gente che si strappa i capelli perché TIM sarebbe ora francese. A parte il fatto che vorrei capire meglio che vuol dire. Mi pare che gli assetti azionari siano gli stessi. Ora sarebbe francese perché l’AD è francese?
Ma a parte queste cose, il punto è un altro.
Se Alstom compra Fiat Ferroviaria, per esempio, il rischio (ed è quel che è successo) è che pezzi di tecnologia e produzione possano essere trasferiti in Francia.
Ma nel caso di TIM la rete è per definizione sul territorio: cosa si può spostare? Nulla.
Si dirà «ma così non si investe». Ma che senso avrebbe comprare un’impresa di telecomunicazione se poi non la si sviluppa? Non è che si può servire il mercato dalla Francia. Con quale rete? Quella francese?
Devo dire che questo è uno di quei casi dove l’acquisto da parte di stranieri non mi preoccupa così tanto. O meglio 1) ci sono italiani con i soldi e la voglia di investire in TIM? 2) quale sarebbe il rischio di TIM francese?
Ecco, ragioniamo di questo.

