Ripiego

La parte peggiore è quando deve appallottolare le mutande per riempire gli angoli della valigia perché significa che non ha più molto spazio a disposizione.

Le pieghe sono quelle del cuscino sulla guancia sinistra quando si sveglia dopo una notte irrequieta o placidissima. Di quelle del cuore ne ha sentito parlare, per quelle degli origami non ha pazienza. Conosce le pieghe del suo pensiero e riesce a srotolarle quasi tutte, per poi richiuderle per tamponare gli angoli della sua mente, come le mutande in una valigia.

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Odia preparare la valigia e odia i ripieghi, quasi sempre ha la lucidità di riconoscerli. Mezzo, espediente, rimedio a cui si ricorre costretti dalla necessità, o in genere quando, per l’urgenza o per altra ragione, non si può scegliere niente di meglio. Sa di che si tratta, ma continua a riempire gli spazi che le restano, per sentire meno il senso di vuoto.

Finché si alzerà dal letto e aprirà la finestra: aria fresca sulle pieghe e sui ripieghi.