“Women rise up for freedom”

Intervista a Ruth Salditos di PFTC

Testo di Ilaria Favè e foto di Beatrice De Blasi

Una rete filippina di movimenti femminili incontra Altromercato e nasce Panay Fair Trade Center, che pratica il Commercio Equo e Solidale, mentre promuove i diritti civili. Lo zucchero mascobado prodotto da PFTC è simbolo di cambiamento e libertà.

Chiediamo alla fondatrice di PFTC Ruth Salditos, in occasione di una sua visita in Italia nel 2016, di raccontarci come è iniziato il suo impegno nel Commercio Equo e Solidale e quando ha capito che sarebbe diventata la sua vita.

In principio c’era Kabalaka, l’organizzazione di donne, nata nel 1984, al tempo del dittatore Marcos, che si occupava dei diritti delle donne, quando la condizione femminile era molto problematica.

Kabalaka è un acronimo che sta per “Women, rise up, fight, for your rights!”

Dopo l’incontro con Altromercato l’organizzazione coinvolse anche gli agricoltori di zucchero mascobado e nacque PFTC. Oggi l’organizzazione è cresciuta così tanto che le cooperative socie sono diventate proprietarie degli zuccherifici.

Lavoravamo per le persone e io ho deciso di continuare. La mia felicità dipendeva da quello. Potevo andare altrove, intraprendere una carriera diversa, ma volevo dedicarmi alla mia gente, perché sono le persone meno ascoltate, le più discriminate e marginalizzate. Volevo assicurare loro i sogni che avevano.

Il mascobado è speciale perché è un agente di cambiamento
La parola mascobado deriva da “muscoli”, quelli degli schiavi, quando eravamo sotto gli Spagnoli.
Oggi il mascobado rappresenta le persone che lottano per la libertà, per i diritti e per il cambiamento.

Insieme, nel Commercio Equo e Solidale, siamo un grande, potente movimento capace di cambiare le cose. Perché è l’unico modo: realizzare i cambiamenti, aiutarci gli uni gli altri, invece di dividerci. La storia lo ha già dimostrato che siamo in grado di fare molto insieme, supportandoci gli uni gli altri e il mascobado è testimone e agente di questo cambiamento.

Tutto è possibile. Sì, perché noi possiamo realizzare i cambiamenti. Insieme.


Questo è un’estratto del dossier “Storie di donne per #unaltrovivere” frutto della collaborazione tra Altromercato e Amnesty International per la campagna “Insieme creiamo un altro vivere”.
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