Piano qualità aria e accordo pro-autobus, due buone notizie

La giornata di ieri ha portato in Regione e a Bologna diverse novità positive per la mobilità e l’ambiente, vediamole insieme brevemente e poi un commento.

La prima good news è il nuovo accordo raggiunto tra sindacati degli autisti dei bus e amministrazione comunale, per migliorare le condizioni del trasporto pubblico a Bologna, che ha consentito di sospendere lo sciopero proclamato per sabato. Qui i dettagli:

La seconda good news è l’adozione, da parte della Giunta regionale, del nuovo “Piano aria integrato regionale” (PAIR), un insieme di misure sia strutturali che per le emergenze smog, di incentivi e disincentivi, in diversi campi, per migliorare la qualità dell’aria in Emilia-Romagna. Qui i dettagli:

Sono due importanti buone notizie, per le misure previste e ancor più per la visione di fondo che insieme esprimono, di priorità massima alla mobilità sostenibile, all’ambiente e alla salute delle persone in regione e in città, grazie al lavoro delle nostre amministrazioni.

Nel PAIR emerge un orientamento forte, che guarda finalmente a un orizzonte lungo, ma con progetti attuabili già nel breve: più trasporto pubblico, ciclabilità e pedonalità, più verde urbano ed energie pulite, meno traffico privato e inquinamento. E’ proprio la cura e la direzione di marcia giusta, che serve per migliorare la qualità dell’aria in modo strutturale. Il Piano, infatti, per ottenere la riduzione di polveri sottili e altre sostanze inquinanti, prevede l’aumento rispettivamente del 20% e del 10% del trasporto pubblico su gomma e su ferro, la diminuzione del 20% del traffico privato, l’obiettivo del 20% della mobilità in bicicletta, l’aumento di isole pedonali, ZTL e aree verdi, il 50% di acquisti green nella pubblica amministrazione. Ma anche misure per l’efficienza energetica (tra cui, finalmente, il divieto di tenere le porte aperte di inverno e in estate per i negozi), il rinnovo ecologico dei veicoli pubblici e privati, nuove restrizioni alla circolazione veicolare nei periodi più critici.

Anche nel nuovo accordo sulla viabilità tra Comune e sindacati degli autisti Tper, dopo il primo siglato lo scorso aprile, emerge un principio e una scelta di fondo chiari: i mezzi pubblici e le corsie riservate, nell’organizzazione della mobilità urbana, devono avere preferenza massima rispetto al traffico privato, per offrire ai cittadini un servizio sempre più veloce, puntuale e competitivo con l’auto, e garantire migliori condizioni di lavoro agli autisti. Lo si è fatto intensamente negli scorsi cinque anni proteggendo con telecamere decine di corsie preferenziali e creandone di nuove, triplicando i mezzi Scout in dotazione ai vigili, realizzando marciapiedi e fermate più larghi e accessibili, installando fittoni contro la sosta abusiva di auto e furgoni. E’ molto positivo che l’amministrazione e la città compiano ora nuovi e significativi passi in avanti in questa direzione: ancora più verde ai semafori per i mezzi pubblici rispetto a quelli privati, lotta rafforzata al parcheggio in doppia fila per tenere libere le corsie preferenziali con più controlli Scout, nuovi fittoni e ampliamenti di marciapiedi, ed eliminazione di manovre automobilistiche che interferiscono con i bus.

Questi due atti delle nostre amministrazioni in Regione e in Comune, dunque, esprimono la scelta politica netta di privilegiare la mobilità sostenibile e la tutela dell’ambiente e della salute: una visione chiara, moderna ed europea che condivido fortemente e mi auguro sarà portata avanti con coerenza in tutte le scelte amministrative future, per migliorare sempre più la qualità delle nostre città, dell’aria e della vita dei cittadini.