I nostri dati sono dei giacimenti di petrolio

Il mondo dei dati è un’universo pazzesco, una grande riserva sotterranea nascosta che secondo alcuni, definiscono Dataismo.

Oggi la grande potenza per un’azienda è avere dati alla mano. 
Di me, di te che leggi, di tuo figlio. Di tutti.

Google lo fa senza neanche comunicarlo chiaramente, noi accettiamo tutte le clausole senza legger mai una virgola e i nostri dati che scambiano quotidianamente partono via verso questi giacimenti allucinati di informazioni “segrete”.

I Big Data.

Non siamo nessuno, non siamo il Presidente degli Stati Uniti e perché nonostante ciò le nostre informazioni sono importanti?

Il fondatore di Linkedin in un’intervista ha dichiarato che loro hanno tutti i dati possibili del mondo del lavoro, in quale città specifica viene richiesta una mansione e quali sono tutte le professionalità che noi abbiamo e cerchiamo. Domanda, offerta. La forza è che questi dati hanno un valore incalcolabile, e permettono alle aziende di fare stime, previsioni, bilanci, investimenti e una marea di considerazioni senza i quali, sarebbe stato impossibile.

Tutte le nostre informazioni valgono oro per le aziende e i big data. E noi le regaliamo.

I nostri dati sono tutto ciò che raccontano di noi, tutto ciò che se vorremmo esprimerci non riusciremo mai a dire, tutte le nostre preferenze, quello che cerchiamo, i nostri gusti, quello che vorremo acquistare diventano tendenze da studiare per analisti e multinazionali che devono produrre nuovi prodotti.