Lettera aperta alConsiglio dell’U.E. e ai suoi stati membri

Egregi Signori,

con sentenza 13 gennaio 2014, n. 1,

la Corte Costituzionale ha ritenuto incostituzionale la legge elettorale con la quale e’ stata eletta la Camera dei Deputati della Repubblica italiana. A seguito di quella sentenza ogni atto giuridico ad essa conseguente e’ nullo e mai esistito.

Pertanto la nomina del Presidente della Repubblica e’ nulla e l’attuale Presidente e’ da considerare illegittimo ed abusivo, perche’ eletto da un organismo mai esistito per legge.

Con lo stesso criterio e’ stato nominato l’attuale Governo che, pertanto e’ da considerare esso stesso illegittimo ed abusivo.

Nonostante tutto l’Unione Europea si ostina a considerare legittimo il Governo della Repubblica italiana e ad impegnarlo con effetti che hanno ripersussioni su un elettorato che non lo ha eletto. Questo comportamento e’ indice di correita’ di cui l’Unione Europea sara’ chiamata prima o poi a rispondere assieme ai Governi abusivi ai quali ha dato immeritata legittimazione. Certamente i cittadini italiani non si possono sentire impegnati da atti formulati da un organismo abusivo come il Governo italiano corrente, ed i tre Governi che lo hanno preceduto.

Inoltre, un Parlamento abusivo, pur di non cedere, ha approvato una nuova legge elettorale denominata “Italicum”, anch’essa giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale della Repubblica italiana (Cfr. leggi qua)

Questo significa che non esiste volonta’ alcuna di tornare alla legalita’ da parte di una entita’ che voi vi ostinate a legittimare.

Da quanto sopra espresso Vi ingiungiamo di ordinare il ripristino della legalita’ da parte del Parlamento italiano ed a sospendere la partecipazione dell’Italia alla politica della U.E. fino al ripristino della legalita’.


Originally published at Aneddotica Magazine.