Hai appena scritto che diceva non esistere il male, ed adesso dice “crescere o diminuire del male”…
Joseph Curto
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Ciao. Intanto la frase che citi non è mia e quindi ti dò la mia versione. L’autore prende paro-paro il punto di vista di Platone. In metafora, il bene è come una forza. E quindi, sostengono i due, non esistono due polarità, la forza e la debolezza, ma solo un «potenziometro» della forza: più forza o meno forza = più bene o meno bene dove noi per meno bene tipicamente intendiamo male. Il fatto è che Steiner non la pensa neppure così. Lui dice che esistono dei «Soggetti» veri e propri la cui entità è difficile da spiegare – almeno per me – che difendono i propri interessi ad abitare nel corpo dell’uomo. Le chiese li hanno chiamati demoni o diavoli, ma di fatto sono parte integrante del nostro essere. Peccato che ognuno di loro, almeno di questi due principali, l’essere lo vuole tutto per sé. Quindi hanno le loro ragioni anche loro e hanno portato incredibili contributi alla natura umana. L’anima in cui noi ci riconosciamo di potere ha quello del timoniere che deve sapersela giostrare tra vele e vento, nonché maree oltre a varie ed eventuali per governare forze contrastanti utili quanto pericolose.

Capisco che a una persona contemporanea possa apparire un punto di vista alquanto balzano, ma non sottovaluterei un personaggio che oltre ad avere ispirato medicina, alimentazione e pedagogia moderna, nella prima decina del secolo scorso ha previsto AIDS, materialismo medico, banchieri multinazionali, capitalismo e imperialismo statunitense, Big Data e Internet. Credo che come lui solo Tesla ha saputo guardare oltre.

In ogni caso il mio spunto si limitava a molto meno: ad una «autocoscienza» dei limiti del mio percorso. Il resto è in appendice per chi vuole saperne di più dei termini citati.

Grazie Jo :-)