Tavole Eugubine — Immagine di Sailko da Wikipedia [Licenza CC BY 3.0]

Le Tavole Eugubine

Il racconto degli Antichi Umbri

Ritrovate nel XV secolo nel territorio dell’antica Ikuvium (Gubbio), le sette tavole bronzee riportano un testo scritto in lingua umbra al cui interno sono descritti i rituali religiosi della città.
Il luogo del ritrovamento non è certo ma la maggior parte degli studiosi ritiene che possano provenire dal teatro romano di Gubbio, altri ritengono che le Tavole Eugubine siano state rinvenute tra Scheggia e Cantiano, nell’antico tempio di Giove Appennino che sorgeva alle falde del monte Catria, tra Umbria e Marche nei pressi dell’antica via Flaminia.
Cinque delle sette tavole sono scritte su entrambi i lati, mentre due sono scritte su un’unica faccia, le iscrizioni sono scritte sia in lingua umbra che in alfabeto latino.

Tavole Eugubine - Immagine di Sailko da Wikipedia [Licenza CC BY 3.0]

Le tavole dalla I alla IV sono state incise, molto probabilmente intorno al III o al II secolo a.C. con caratteri e lingua umbra, le tavole dalla VI e VII sono sempre scritte in lingua umbra ma con alfabeto latino e la loro datazione potrebbe risalire al I secolo a.C. La Tavola V nella faccia (a) e nelle prime sette righe della faccia (b) è scritta in caratteri umbri mentre le rimanenti righe sono scritte in caratteri latini.

Traslitterazione delle prime righe della prima tavola

Per distinguere l’alfabeto utilizzato nelle tavole, sono tate definite “paleoumbre” quelle scritte mediante l’uso dell’alfabeto umbro, mentre “neoumbre” quelle scritte con l’alfabeto latino.

Le tavole eugubine (o Iguvine), riportano testi più antichi delle tavole stesse, contenenti prescrizioni e rituali religiosi per la Confraternita sacerdotale dei Fratres Atiedii, custodi della ritualità tradizionale che sola permette il rapporto con il divino¹.

Le tavole sono considerate una fonte preziosa per lo studio del popolo umbro e della sua lingua, queste vennero acquisite dal Comune di Gubbio nel 1456 e oggi sono custodite all’interno di Palazzo dei Consoli che dal 1909 ospita il Museo Civico. Le Tavole rappresentano il cuore di una collezione archeologica tra le più ricche dell’Umbria con reperti risalenti all’epoca umbra e romana.


Note

  1. Citazione da I “fratelli” Atiedii sul sito dell’Istituto di Ricerche e Documentazione sugli Antichi Umbri

Per approfondire

Fonti del post

  • Le Tavole eugubine su Wikipedia
  • Le Tavole Iguvine su Treccani.it