Inter-Milan 0–0: dodici occhi per non vedere un cazzo

banti derby inter-milan

Inevitabile che il commento della partita e delle bestemmie che ho profuso si concentri sulle ex-giacchette nere, ora giacchette multicolori, ma sempre e comunque nemici del popolo nerazzurro: la Lega di Serie A paga dodici occhi per osservare quanto avviene sul campo, ma certo mettere insieme Banti-Doveri-Guida è una mossa di grande astuzia. Di Nero


Tutti gli interisti arrivano a questo derby della sfiga con il cuore grave di tristezza, con il sapore in bocca di quelle sfide degli anni Novanta in cui i due punti nel derby e contro i gobbi valevano tutta la stagione, anzi un sapore ancora più amaro, dato che una volta almeno giocavi contro Gullit-Van Basten o Shevchenko, ora invece arranchi contro la compagine della mediocrità con maglie dalle strisce del colore sbagliato.

La formazione messa in campo mette lievemente ansia, ma Gnoukoury si dimostrerà uno dei migliori in campo, confermando che un po’ di fiducia ai giovani si può dare, soprattutto se giochi contro la merda atomica (come in questo caso). Fino al 25esimo è un monologo interista, poi per 20 minuti subiamo il gioco — se così si può chiamare — delle merdacce. Nel secondo tempo, invece, diversamente milanesi non pervenuti e noi da 3 punti nel nostro piccolo: in tutto non ricordo un’azione in cui i rossoneri siano entrati in area e gli unici pericoli li ricordo sugli sviluppi di 3 corner. Diciamo che in 90 minuti è un po’ poco per affermare di aver “giocato per vincere”, caro il mio Superpippa (di te oggi ricordo solo lo stop al volo, che penso sia il primo che fai in carriera).

Il rigore comunque c’era.Nonostante la distanza ravvicinata, il braccio è troppo largo e devia il pallone #InterMilan pic.twitter.com/oFJeRTs8Rs
— Damiano Giordano (@DamGiordano) 19 Aprile 2015

Ma è inevitabile che il commento della partita e delle bestemmie che ho profuso si concentri sulle ex-giacchette nere, ora giacchette multicolori, ma sempre e comunque nemici del popolo nerazzurro: la Lega di Serie A paga dodici occhi per osservare quanto avviene sul campo, ma certo mettere insieme Banti-Doveri-Guida (arbitro e arbitri di porta di cui almeno 2 con noti passati antiinteristi) è una mossa di grande astuzia. Visto che c’erano potevano mettere Rocchi quarto uomo, Tagliavento e Orsato guardalinee.

Ne combinano di tutti i colori, ma in particolare voglio che rimanga nero su bianco, nella memoria indelebile delle narrazioni nerazzurre che nel secondo tempo sono riusciti a non vedere un rigore di Antonelli grande come una casa, ma a notare un falletto di Palacio in mezzo all’area mentre l’azione si sviluppava a tutta velocità a 30 metri di distanza. Non c’è che dire, quando la percezione è selettiva, spesso significa solamente che il cervello ha chiesto di notare solo alcune cose, quelle a favore di una squadra dai colori sbagliati e che non conosce il significato della parola sfiga.

palacio inter-milan 0-0

Diego Lopez che para due volte di culo (vabbé una volta è di schiena, ma cambia poco) una palla diretta in fondo al sacco, deviazioni in angolo (corner poi nella media sparati da Hernanes a inculonia o sui lillipuziani che abitano l’area piccola rossonera) totalmente fortuite, che si sommano alle viste (non sono sviste, dato che sfavoriscono sempre noi) arbitrali. Certo si poteva anche provare a vincerla con un terzo cambio offensivo, ma se Mancio avesse provato a fare un cambio per perdere tempo nel recupero gli avrei tolto il saluto per sempre.

Perché per me, nerazzurro da troppi anni, i peggiori minuti della giornata calcistica sono i 4 di recupero: conoscendo il culo rossonero, mi aspettavo di prendere un fico in fuorigioco di rimpallo sul testicolo sinistro di Destro mentre l’arbitro di porta prendeva a calci in culo Handanovic esattamente dieci secondi dopo lo scadere del quarto minuto di recupero. Il fatto che non sia successo testimonia certamente che è finito un ciclo per i diversamente milanesi, quello per cui tutte le loro malefatte non venivano mai scontate: almeno adesso fanno schifo quanto noi ed è in Mondovisione.

Che gran consolazione eh? Se solo i nostri avessero giocato altre venti partite con la testa come stasera, saremmo sicuramente in un posto che meritiamo di più in classifica, e non a battagliarci il nono posto con la squadra sbagliata di Milano.