La differenza che fa la differenza

Chi segue i miei articoli sa che parlo di tools, strategie e mindset per raggiungere traguardi creativi e di business.

Non sono un mentor, ne un’insegnante. Semplicemente un content creator (musicista, blogger, youtuber), che raccoglie esperienze dirette e indirette, successi e insuccessi e li condivide, perchè altri possano trarne beneficio.

Nulla di strano: è l’economia del nostro tempo! Ti do qualcosa di utile gratis e in cambio ottengo la tua attenzione.

Solitamente ricevo due tipologie di contatti nalla mia inbox (mail, whatsapp, ecc). La prima di qualcuno che vuole vendermi prodotti, servizi, ricette magiche per il successo planetario, immediato. Messaggi immediatamente cestinati, senza la minima considerazione.

La seconda di persone che mi chiedono informazioni su come raggiungere un determinato risultato in ambito creativo/artistico. Nella maggior parte dei casi la risposta è sempre la stessa: studia e pratica. Punto!

I veri artisti non muoiono di fame

Il titolo è una diretta provocazione dal best selling author Jeff Goins. Certo ci sono decine di esempi di grandi artisti, di ogni genere, morti letteralmente di fame, e conosciuti solo postumi. Ma ovviamente il senso di questo articolo è creare empowerment e non di ricalcare stereotipi dell’artista romantico e maledetto.

Oggi hai uno strumento potentissimo, che fino a poco tempo fa era accessibile solo alle grandi corporation: il marketing.

Esattamente sei sei un’artista, oggi più che mai devi essere un marketer.

Fino a qualche anno fa occorrevano decine di migliaia di € in investimenti pubblicitari, accessibili solo ad una ristretta élite. Oggi con il social marketing, le risorse online, e l’abbattimento dei media tradizionali, chiunque può, con la giusta strategia, intraprendere azioni pubblicitarie a pagamento (click per view) o organico (come ad esempio un blog post o un video virale).

Vuoi essere un artista nel 2017? Bene il marketing è il tuo primo lavoro, oltre a quello di creare contenuti non di qualità, ma eccezionali.

Conoscenza + Azione = Potere

La conoscenza non è nulla se non veicolata dall’azione. Pratica e grammatica devono andare a braccetto, altrimenti tutti i tuoi fantastici appunti, rimarranno solo carta straccia (o una nota inutilizzata sul tuo smartphone).

La differenza tra chi ha successo (inteso come self-realization, non di popolarità) e chi non lo ha, è semplicemente che il primo non smette di tentare finché non raggiunge il traguardo agognato. Fondamentalmente continua a fallire fino a quando non aggiusta la traiettoria per raggiungere il suo scopo.

Non creare un business perchè vuoi maggiore libertà

Qualsiasi business andrai a costruire (grafico, musicista, beatmaker, filmmaker, ecc) non ti darà libertà. Almeno non nel senso stretto del termine. Dovrai lavorare e faticare, molto più degli altri. E’ questo il duro prezzo da pagare. Per questo molti si fermano all’ambizione e pochi passano alla realizzazione. C’è un ma.

“Fa ciò che ami e non lavorerai mai più un giorno della tua vita”

Nonostante sacrifici, energie e risorse enormi richieste per sviluppare e portare avanti un‘attività’, la passione e la gratificazione date indietro, lo renderà una sorta di gioco.

Questa è la vera distinzione tra lavoro e hobby. Il primo è ciò che dobbiamo fare, il secondo è ciò che amiamo fare. Ecco devi diventare un hobbista professionista per smettere di lavorare!

Focus + Best Practice

Ora passiamo all’aspetto pragmatico del post.

Focalizza le priorità. Crea una tabella di time management per gestire al meglio tempo, impegni e scadenze.

Ruba dalle tue influenze. Crea un modello di imitazione degli influencers che più segui, per capire cosa li ha portati a raggiungere il loro livello di eccellenza. Carpisci il più possibile, mantenendo intatte le tue mire, ma modellando la forma per raggiungerle, disegnando il tuo schema.

Corri rischi strategici. Inutile investire €1000 su un webmaster quando non hai ancora una presenza sui social; o su una campagna pubblicitaria, quando non hai minimamente lavorato sul tuo personal branding.

Fai le cose gradualmente. Costruisci la tua identità, sperimenta su te stesso a costo $0 le prime campagne pubblicitarie, mailing list, post sponsorizzati e quant’altro. Quando otterrai i primi risultati, potrai pensare ad investimenti oculati, ottimizzando contenuti e visibilità.

Ogni cosa riuscita richiede molto tempo e altrettanti tentativi.

Se hai la fortuna di conoscere un mentor, fatti seguire. Altrimenti la rete è piena di persone capaci che condividono la propria esperienza in cambio di un’iscrizione (gratuita) ad una newsletter.

Fai le ricerche per l’ambito di tua appartenenza e bon voyage mon ami!


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Originally published at giulianodipaolo.com