Andiamo in India?

Rishikesh, India

Lo confesso.

Fino a circa due anni fa, l’India non era in testa alla mia wishlist di posti di visitare. Forse neanche nella Top Ten. Certo, fin da ragazzo sono sempre stato attratto dalle montagne dell’Himalaya e dalle suggestioni evocate dai libri di Terzani. Però non avevo mai preso in considerazione l’idea di fare un viaggio da quelle parti. Mi attiravano di più Paesi come il Perù, il Messico, la Nuova Zelanda, l’Irlanda (dove sono già stato due volte, ma ci tornerei domani).

Poi, nell’estate del 2015, è successo qualcosa.

A luglio partecipai a un seminario di introduzione alla Meditazione Trascendentale, poi lessi Boom Viaggio nella Meditazione Trascendentale di Federico Traversa, In acque profonde di David Lynch e La scienza dell’essere e l’arte di vivere di Maharishi Mahesh Yogy (il guru che ha diffuso questa pratica di meditazione in tutto il mondo).

A ottobre iniziai, insieme a mia moglie, il percorso e da allora entrambi meditiamo regolarmente tutti i giorni.

Attraverso queste letture, scoprii che in India c’è una città che è considerata la capitale mondiale della meditazione e dello yoga. In questa città, che sorge lungo le rive del Gange alle pendici dell’Himalaya, è situato anche l’ashram in cui predicava Maharishi e in cui vi è ancora oggi la sede mondiale dell’Associazione da lui fondata.

Questa città si chiama Rishikesh.

Negli ultimi mesi del 2015, inoltre, lessi altri due libri fondamentali.

Il primo è Orizzonte perduto di Hilton, il libro in cui per la prima volta compare lo Shangri-La, un monastero sperduto tra le vette dell’Himalaya, che nel tempo è diventato un ideale ancora prima che un luogo fisico.

Il secondo è L’ombra della montagna di Gregory David Roberts, il seguito del best-seller Shantaram, a mio avviso uno dei più bei romanzi di sempre, ambientato anche questo in India.

A quel punto era deciso. La storia che da mesi mi frullava nella testa aveva trovato, oltre che un protagonista, anche una location. Il libro sarebbe stato ambientato nell’India del Nord, e più precisamente a Rishikesh.

Sorgeva però una questione tutt’altro che trascurabile.

Come potevo ambientare una storia in un luogo che non avevo mai visitato?