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Del venire al mondo, di nuovo e sempre. Rinascere filosofa in mondora

di Alessia Belli

Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
(Hermann Hesse)

La vita è davvero affascinante, con il succedersi costante di stati di grazia e di cadute rovinose. Ho faticosamente compreso che entrambe sono bellezza, senso, perfetta imperfezione. E’ proprio da questa dura conquista che vorrei iniziare per parlarvi di come la mia traiettoria ha incrociato quella di mondora, e di come le due abbiano iniziato a giocare insieme dando vita a forme coloratissime. Due frasi, due opposti che sgorgano dalla mia vivida esperienza, segnano la fine e l’origine.

Quando ho conosciuto l’umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino.
(Paulo Coelho)

“Tu ti sopravvaluti”: parole come piombo, che schiaccia. Sentirsi sprofondare mentre intorno la bellezza abbaglia, la bellezza del rinascimento fiorentino, trionfo dell’umanesimo. Tanta la grandezza che trasuda dal David di Michelangelo quanto piccola la mia umanità raggrinzita, nell’esatto istante in cui quelle parole sono state pronunciate. La bellezza non è servita però ad anestetizzare il senso di ingiustizia e di frustrazione con l’arma del prestigio o di un presunto privilegio, quello di essere circondata da tale lusso, ma ad aiutarmi a comprendere le contraddizioni, a rimanere ancorata alle forze che mi animano e, infine, ad agire la disobbedienza.

Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio.
(Samuel Beckett)

Ho “trovato” mondora mentre davo vita ad un progetto d’amore, capace di legare l’impresa alla dignità e al valore dell’essere umano. Parole che sono l’essenza di mondora come cuore, persona, fallimento, leadership di servizio, risuonavano con quanto andavo ricercando, da pellegrina della filosofia, nella terra dell’economia. Ho “trovato” mondora mentre provavo sulla mia pelle l’esatto contrario, ovvero il potere arbitrario di chi anela al puro controllo di un’altra vita, il senso di paura che accompagna una scelta o una parola presto svilite o accolte per opportunismo o interesse, oppure per semplice indifferenza e superficialità. Ho “trovato” mondora quando già avevo sentito nel corpo e nell’anima che la sfida di agire nel segno dell’etica e dei diritti umani era un’avventura votata al fallimento a quel tempo e in quel luogo. Ho “trovato” mondora nella fase di elaborazione di una confusione primordiale che si agitava dentro, quando il dissenso aveva già preso forma e si era incamminato su sentieri di ricerca ed esplorazione di un Altro ancora indefinito. “Tu ti sopravvaluti” è stata senza dubbio la pietra tombale dell’ultima speranza e della fiducia, la conferma di una distanza abissale, incolmabile; la caduta della stima che nutre e anima ogni relazione. LA FINE.

Su di un cerchio ogni punto d’inizio può anche essere un punto di fine.
(Eraclito)

E’ la spinta vitale, la forza generativa ad aver intrecciato la mia traiettoria con quella di mondora. Leggo l’incontro con Francesco, avvenuto ormai due anni fa, nel segno della vita che segue il suo corso, saggia, inarrestabile, determinata. “Cosa pensi che ti manchi adesso, Francesco?”, la mia domanda. “Una filosofa”, la sua risposta. L’ORIGINE. Da quelle parole sgorga un’ulteriore nascita (perché più volte sono venuta alla luce), imprevista, frutto di un “ bellissimo fallimento”; una finestra su un nuovo mondo, un terreno dove sperimentare e coltivare i valori nei quali credo, crediamo; un’altra storia da vivere e raccontare insieme a nuovi compagni e compagne, scelti per affinità elettiva.

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
(Erri De Luca)

Nonostante le delusioni, grazie alle delusioni sono qui a danzare una nuova melodia, continuando a meravigliarmi delle lacrime e dei sorrisi. E mentre cucio i tasselli della mia storia, le esperienze acquistano senso e la vita assume nuove sembianze.

Da un anno pratico filosofia in mondora, in un viaggio di scoperta con i miei colleghi e le mie colleghe

E se poteste mantenere la meraviglia del vostro cuore dinanzi ai miracoli quotidiani della tua vita, il vostro dolore non sembrerà meno meraviglioso della vostra gioia.
(Khalil Gibran)

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