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Perchè tutte le interfacce dovrebbero essere accessibili

Design inclusivo come beneficio comune

Scritto da Andrea Giunta, adattato da Irene Brambilla

Cos’è l’accessibilità

La definizione di accessibilità è “l’insieme delle caratteristiche che rendono un’esperienza aperta a tutti”.

Per rendere le interfacce accessibili si utilizza un metodo: il design inclusivo, che permette di progettare prodotti più usabili da tutti, anche se questo non significa automaticamente raggiungere tutti gli standard di accessibilità. Infatti per misurare l’accessibilità di un componente, si fa riferimento alle guidelines erogate dal W3C, in particolare alle WCAG 2.1 che determinano il livello di accessibilità raggiunto.

Inclusività e Interfacce utente — illustrazione di Andrea Giunta

Idealmente, l’accessibilità e il design inclusivo dovrebbero lavorare di pari passo per creare esperienze che non siano solo conformi agli standard, ma davvero accessibili a tutti.

«La disabilità non è un limite, ma un patrimonio per la collettività» — Ileana Argentin

Perché abbiamo bisogno di interfacce accessibili

Il web può essere un luogo ostile per le persone con una forma di disabilità. La comunicazione digitale è diventata lo standard per intercettare utilizzatori e clienti, ma siamo davvero sicuri che la nostra comunicazione raggiunga tutti?

In accordo con l’ISTAT, ci sono 3.1 milioni di disabili in Italia, di cui il 60% sono donne. Circa 1 adulto maschio su 8 e 1 femmina su 200 hanno qualche forma di daltonismo.

Embrace diversity and include — illustrazione di Andrea Giunta

A livello economico il potere d’acquisto delle famiglie disabili si aggira intorno ai 12.6 miliardi di euro. Qualora il 75% dei disabili dovessero abbandonare un business per via della mancanza di un supporto accessibile o di un customer service non adeguato, risulterebbe chiaro perchè essere accessibili può produrre un beneficio economico tangibile.

Risulta quindi evidente come avere interfacce accessibili sia fondamentale per chi desidera raggiungere un numero elevato di utenti.

Tipologie di disabilità

Quando si parla di disabilità, quello che viene in mente di solito è la disabilità permanente, come per esempio la sordità o la cecità congenite. Questa però non l’unica forma di disabilità.

Esiste infatti anche la disabilità situazionale, cioè legata ad un particolare ambiente: una persona con una visione nella norma può faticare a vedere lo schermo se si trova in un luogo luminoso. Oppure, una persona seduta in una libreria può essere impossibilitata a fruire di un video con l’audio acceso. Nel muoversi attraverso diversi ambienti, le abilità delle persone di accedere ai contenuti web può cambiare radicalmente. Quello che consideriamo generalmente come sicuro, è costantemente in cambiamento.

Esiste infine la disabilità temporanea dovuta a lesioni di breve durata o un ambiente non familiare. Per esempio, utilizzare un pc con un polso fratturato, muoversi con una gamba rotta o ordinare qualcosa in un lingua che non si conosce.

Design Accessibile e Inclusivo in mondora

In mondora, ci poniamo come obiettivo di creare prodotti che siano fisicamente, cognitivamente ed emozionalmente appropriati per tutti. Questo perchè vediamo la diversità umana come una risorsa che possa aiutarci a creare design migliori per tutti.

Infatti, progettare in maniera inclusiva offre diversi vantaggi, non solo per le persone disabili. Vediamone per esempio tre:

1: Il design accessibile come driver per l’innovazione digitale

Negli ambienti fisici, tutti traggono vantaggio da luoghi più accessibili, attrezzati per esempio con rampe, porte ad apertura automatica ed altre caratteristiche pensate specificatamente per l’accesso dei disabili. Sul web funziona allo stesso modo: l’accessibilità può rendere le piattaforme più semplici e piacevoli da utilizzare anche per chi non ha una disabilità.

Integrando l’accessibilità si rimuovono barriere architettoniche, digitali e sociali, che possono rallentare l’innovazione e l’utilizzo delle piattaforme. Il design inclusivo è per sua natura flessibile, poiché permette al contenuto di essere disponibile su uno spettro elevato di devices, piattaforme, tecnologie e sistemi operativi.

2. Design Accessibile come driver per il miglioramento del brand

Coltivare e proteggere il proprio brand è importante per le aziende. Un impegno verso l’accessibilità dimostra che un business ha un elevato senso di responsabilità sociale (Corporate Social Responsibility- CSR).

Alcuni outcomes potenziali dei programmi di CSR sono il miglioramento dell’immagine e la reputazione del brand, l’aumento delle vendite e della fidelizzazione dei clienti, l’aumento della diversity della propria workforce ed altro ancora.

3. Design accessibile come driver per l’user empowerment

Il processo di progettazione user-centered e partecipativo dà come vantaggio che il progetto creato sia più probabilmente adottato dalle persone con disabilità che lo co-creano. Quando si progetta per lo user empowerment, sono gli utenti a scegliere i requisiti e le caratteristiche del prodotto, sviluppare e testare dei prototipi ed analizzare i risultati del testing per rifinire il progetto. La principale ragione per cui le persone con disabilità sono così profondamente coinvolte in questo processo è che hanno un grande interesse nella riuscita del prodotto finale.

Verso l’inclusività by design

Pensando al design accessibile, dobbiamo tendere a creare esperienze migliori per tutti, e non solo per le persone con disabilità. Come insegnato dai principi di progettazione inclusiva, tutti hanno abilità e limiti ad esse. Progettare per persone con disabilità permanente fa sì che tutti ne abbiano un beneficio. Questo è quello che consideriamo diventare Inclusivi by Design.

“Solve for one, extend to everyone” è il nostro mantra.

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Irene Brambilla

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