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Workout - Le Aziende (si) raccontano: la tecnologia al servizio dell’uomo

Giovedì 6 maggio si è tenuto il secondo incontro di Workout — le aziende (si) raccontano, dove abbiamo ospitato imprese nate per dare una risposta a problemi concreti utilizzando la tecnologia.

La prima è stata una storia di solidarietà, quella di PC4U. Jacopo, Emanuele, Matteo e Pietro sono quattro studenti diciottenni di Milano. Durante il primo lockdown del 2020 si accorgono che non tutti i loro compagni hanno gli strumenti per seguire nel modo migliore possibile le lezioni in DAD e decidono che questa cosa li riguarda, che è anche affare loro. E allora si mettono in gioco, si organizzano e creano PC4U, una piattaforma che ha l’obiettivo di raccogliere i pc che vengono dismessi e di donarli, ricondizionati, a tutte quelle famiglie che non se li possono permettere. Loro ci mettono l’idea, l’entusiasmo e il loro tempo e i social fanno il resto.

“L’idea è nata a maggio dello scorso anno; abbiamo iniziato a fare numeri importanti tra settembre/ottobre con l’aiuto di Informatici Senza Frontiere. Da settembre siamo diventati davvero operativi e la situazione si è evoluta in fretta: in 3 mesi abbiamo avuto 100 richieste” racconta Jacopo Rangone.

Jacopo, Emanuele, Matteo e Pietro, creatori di PC4U.tech

“Un gesto ‘semplice’ può cambiare le relazioni nella società, le persone si sentono più incluse” aggiunge Jacopo.

A marzo 2021 il Presidente Mattarella li premia come Alfieri della Repubblica per “avere ridotto il divario digitale”.

Un ricondizionamento non solo tecnologico, ma anche sociale!

La seconda è una storia di innovazione. Matteo Vanotti è un agricoltore che gestisce insieme ai suoi fratelli una azienda agricola. Lavorare la terra non è solo un mestiere duro, è anche un lavoro complicato e complesso perché vuol dire essere in grado di prendere decisioni in maniera costante e sulla base di informazioni estremamente diversificate: le condizioni metereologiche, l’umidità del suolo, le condizioni fenologiche di una coltura, le caratteristiche biochimiche di un terreno.
Matteo capisce che tecnologie digitali e big data possono essergli di grande aiuto: “la risposta che in tanti si danno è che per continuare ad essere competitivi e sostenibili occorre anche essere tecnici, ed il modo migliore di esserlo è di prendere delle decisioni pensate” afferma Nicolò Barbano (Head of Marketing).

E’ così che nasce xFarm, una piattaforma unica ed integrata che si propone di accompagnare e supportare l’agricoltore in ogni lavorazione, dalla burocrazia (es. contributi, garanzie sul cibo), al lato amministrativo, il piano agrario, il libro di campagna.

la app di XFarm

“Ci occupiamo di tutta la filiera: l’agricoltura è più efficiente e sostenibile; diamo il giusto valore tramite la tracciabilità (es. sensori, foto, informazioni di varia natura)” aggiunge Nicolò “La nostra missione è quella di ‘democratizzare’ la tecnologia in agricoltura, in modo che sia accessibile a tutti. Offriamo gli strumenti in versione gratuita e abbiamo una diffusione importante: più di 52mila agricoltori in Italia per 600 mila ettari, pari al 4% della superficie coltivata in Italia. Stiamo portando un grande cambiamento.’

La terza è una storia di impatto, quella di Too Good To Go. L’idea nasce in Danimarca nel 2015 dalla consapevolezza che combattere lo spreco alimentare è possibile, ispirando e responsabilizzando ognuno di noi a contrastare il ‘food waste’.

La logica alla base di Too Good To Go è semplice: l’app permette a piccole o grandi attività e aziende di recuperare e vendere online, a prezzi ribassati, il cibo invenduto della giornata e attraverso la geolocalizzazione, gli utenti possono effettuare l’ordine e ritirare le Magic Box anti-spreco.

https://toogoodtogo.it/it

Sbarcata a Milano nel 2019 Too Good To Go conta oggi 3,6 milioni di utenti, più di 13.800 partner e 2,8 milioni di Magic Boxes, vendute in tutta Italia. Una missione volta a un unico obiettivo: contrastare lo spreco alimentare per la salvaguardia dell’ambiente. “La magic box è a sorpresa ed è disponibile all’interno del profilo del negoziante. Ci sono 15 paesi europei che hanno aderito” afferma Virginia Cravero (Sales Specialist & Food Waste Warrior).

In questo modo i commercianti riducono lo spreco di cibo, i nuovi clienti acquistano e provano prodotti ad un prezzo vantaggioso ed entrambi contribuiscono a creare un mondo migliore in un’ottica Win-Win-Win.

In ogni magic box è contenuto 1kg di cibo, che corrisponde a 2,5 kg di Co2 risparmiata” continua Virginia “A livello sociale si creano nuove relazioni e anche durante la pandemia il momento di incontro è stato il punto di forza. Siamo inoltre una Bcorp e investiamo i fondi per incrementare il nostro impatto; lavoriamo per creare consapevolezza in collaborazione con le scuole, le aziende, la politica. Troviamo sempre modo e spazio di allargarci.”

Tutte e tre queste storie raccontano esperienze ispirative ed incarnano lo spirito di quelle aziende che non vogliono essere le migliori AL mondo, ma le migliori PER il mondo.

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