Animali tontastici — Dal fondo di un tombino

Oggi ruberò spudoratamente il lavoro a etologi, zoologi e a un po’ di altre categorie di professionisti del ramo Scienze Naturali (e se saprete arrivare in fondo alla lettura avrete la possibilità di cogliere quante sfumature tutto ciò implichi).

Parlerò di ben due creature dell’era gonza in un colpo solo. Due creature che vivono in un costante rapporto preda-predatore, tant’è che non possono fare a meno l’una dell’altra: L’Uomo col Periscopio e l’Ingegnere Mannaro.

L’Uomo col periscopio è sostanzialmente indistinguibile da un normale homo sapiens, salvo che nasce, vive, si riproduce e muore portandosi appresso per tutta la vita una costante tendenza a giudicare il mondo in base a quello che vede dal suo periscopio.

L’uomo col periscopio trascorre la sua triste esistenza all’interno di uno stretto tombino arredato alla meno peggio; col suo periscopio, è in grado di vedere una piccola stretta porzione della realtà per volta (qualcuno ricorda gli idola specus di Bacone o mi abbandonate in questa mia solitudine interiore?).

La triste condizione dell’uomo col periscopio non impedisce a quest’ultimo di sentenziare sulla piccola porzione di realtà che è visibile di volta in volta nel visore. L’uomo col periscopio commenta, pontifica. Se informato da un Ingegnere Mannaro di ruotare il suo periscopio a destra o a sinistra, l’uomo col periscopio esegue. Ma non è in grado di mettere insieme l’intera visione dell’orizzonte.

E’ un Uomo col Periscopio. L’Uomo col Periscopio è impulsivo: elabora e sentenzia all’istante in base a quello che trova nel suo visore sul momento. Spesso nel periscopio compare un articolo di giornale — anzi, il titolo di un articolo di giornale — altre volte nel periscopio compare una persona di ‘malaffare’ che ha lasciato il marito, altre volte compare il referto delle analisi della suocera. Quando l’Uomo col Periscopio visualizza il centro di un articolo, non può visualizzare l’inizio dell’articolo, o anche solo ricordarselo.

L’Uomo col Periscopio ci ricorda un po’ la mosca che, priva di memoria a medio-lungo termine, sbatte ossessivamente sui vetri. Egli è laureato ad honorem in tutte le discipline note sull’orbe terracqueo. Sa tutto perchè vede tutto nel periscopio, per cui non gli servono fact checking, studi di fattibilità, verifiche sperimentali. “Ma hai controllato?” — “ E no, nel periscopio non si vedeva!”

Se un Uomo col Periscopio vede nel visore che il suo Sindaco ha messo un nuovo divieto d’accesso, esso sa subito che “è una cazzata”, perchè ha un Dottorato in Urbanistica, Gestione del Traffico e “le rotatorie non servono, l’ho visto nel periscopio”.

Predatore naturale dell’Uomo col Periscopio è l’Ingegnere Mannaro. Non stiamo parlando di un laureato in ingegneria in senso stretto, ma più di una ingegneritudine interiore che pervade tale soggetto. L’Ingegnere Mannaro è un nazifascista della Disciplina a cui esso ha dedicato tutta la sua vita. La Disciplina. Nessuno, e si intende NESSUN altro può aprir bocca sulla Disciplina.

L’Ingegnere Mannaro che si cela dentro l’esperto di birre viene fuori con violenza se provi a buttare lì qualche commento audace sulla luppolatura. Se l’Ingegnere Mannaro vive nel corpo di un Musicista, nessuno ha il diritto in sua presenza a esprimere gusti musicali che non siano corredati da documentata relazione tecnica sulla qualità dell’esecuzione, della musica e dei testi.

L’Ingegnere Mannaro Musicista odia Nek perchè è diventato famoso con “4 accordi” (in realtà lo invidia). L’Ingegnere Informatico Mannaro odia Aranzulla perchè è diventato famoso con quattro stronzatine su come impostare le suonerie del cellulare (in realtà lo invidia).

L’Ingegnere Mannaro detesta gli Uomini col Periscopio, e soprattutto la loro totale assoluta, completa, olistica, trecentosessantagradistica incapacità di capire il metodo sperimentale. Ne sbrana in quantità, seppur si renda poi conto di avere bisogno di questi ultimi per il proprio fabbisogno alimentare (L’Uomo col Periscopio è discretamente calorico).

Qualche volta succede che un Ingegnere Mannaro, vittima di effetto Dunning Kruger, sia in realtà un Uomo col Periscopio. Ma di questa scoppiettante patologia vi parlerò in altre occasioni, quando ruberò il lavoro agli Psicologi Mannari.

Schede sinottiche degli animali tontastici di oggi

Nome comune: Uomo col Periscopio
Nome scientifico: Homo Tombiniis
Stato di conservazione della specie: nessuna minaccia di estinzione nota.
Habitat: l’ambiente preferito dell’homo tombiniis è il cantiere con punto panoramico. L’homo tombinis adora guardare per ore il cantiere. Non vedendo all’interno del periscopio cosa e come viene costruito, spara gragnuole di cazzate male informate su ogni mattone e su dove questo sia posizionato, e “ma secondo me non si fa così” (è laureato in Ingegneria Edile), “questo lo devi mettere dopo” (fa scalette e cronoprogrammi da una vita).
In assenza di cantieri, l’homo tombiniis si adatta a sparare cazzate a grappolo su Facebook.
Frase preferita: “Le rotatorie non servono a una ceppa
Cibo:
gente che fa qualcosa che lui non capisce; gente che fa.

Nome comune: Ingegnere Mannaro
Nome scientifico: Doctor Machinarius Licantropus
Stato di conservazione della specie: nessuna minaccia di estinzione nota
Habitat: Il Doctor Machinarius Licantropus ha abitudini di natura nomade e si annida ovunque si possa trovare gente che spara cazzate vere o presunte. Attirato dai cinguettii degli Uomini col Periscopio può percorrere chilometri senza cibo nè acqua.
Frasi preferite: “Faccio rotatorie dal 1971 e le abbiamo sempre fatte così”; “Non prendo lezioni da nessuno”; “Ah, adesso abbiamo qui il Professorone, che mi dice di somministrare 4cc di Placibium. Bene, bene bene. Mi dica, dove ha studiato? […] […] Infermiera, gli dia 4cc di placibium (cit. Aldo, Giovanni e Giacomo; tre uomini e una gamba)”
Cibo:
Carne di Uomo col Periscopio, ma anche di chiunque, ai suoi occhi, dica una cazzata sulla Disciplina. 
Come gestire un incontro con l’Ingegnere Mannaro nelle steppe della post-Apocalisse Tonta: se non si dispone di un fucile a canne mozze carico, evitare di aprire bocca e dire qualsiasi cosa sulla Disciplina. Da notare infatti che non è necessario che ciò che tu dici sia una vera cazzata o meno. L’Ingegnere Mannaro non coglie le sfumature e soprattutto non interpreta mai ciò che dici. Hai parlato della Disciplina al suo cospetto, e questo rende la tua carne degna delle sue fauci.

Foto: tana di Uomo col Periscopio. Si noti l’immancabile cavo ADSL.
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