La nobile arte di mentire senza mentire

3 esempi pratici

Dire una bugia senza dire una bugia è un’arte che personalmente mi stupisce sempre. Mi riferisco a quell’abile dote che ha radici profonde nel “Mamma esco”, che omette destinazione, durata della permanenza esterna al domicilio, e (cattiva) compagnia.

Oggi quell’arte si è sublimata e ha raggiunto i più sommi vertici di raffinatezza. Chiamarla semplicemente “omissione”, non rende giustizia alle più famose cinture nere della Affermazione a Cesello, della Balla Inattaccabile, della Verità Tecnica. Per farti capire, oggi ho raccolto per te tre esempi di Verità Tecnica. Uno personale, uno semi-personale, uno di respiro nazionale.

Non so come uscirai da questo articolo letto’, ma ti anticipo il messaggio di oggi. Non credere a quello che non dicono.

FOTO: Credere a un “Mamma esco” buttato lì ad arte può essere una trappola mortale. La mamma superficiale può pensare che il suo tenero bimbo sta uscendo con gli amici di ieri, tornerà all’orario di ieri, e andrà nel posto di ieri. Queste sono assunzioni di default che non ci si può permettere. Per fortuna le mamme italiane lo sanno. E anche i papà.

Esempio n. 1

Mi asterrei dal citare fatti autobiografici se non fosse che in questo racconto si cela una giocata degna del miglior CR7 della Verità Tecnica. Vi parlo di una serata in comitiva, in cui tutti aspettavamo al muretto l’amico, proverbiale ritardatario, per scegliere una pizzeria e poi andarci tutti insieme. Cercherò di tenere l’identità dell’amico segreta, per cui userò circostanze e nomi di fantasia, anche se letto’, se mi conosci di persona e conosci la gentaglia che frequento, due più due fa quattro.
L’amico non arriva, ma inizialmente si sbilancia in un “sto venendo, dieci minuti” al telefono. I minuti diventano quarti d’ora, e i quarti d’ora mezz’ore. Si valuta di mollare il Proverbiale e andare comunque, ma lui all’ennesima telefonata risponde “Sono davanti alla Conad”. E cioè a pochi passi da noi. Si decide di aspettarlo ancora. Non arrivò mai.

Emerse poi a bocce ferme che lui era sì davanti alla Conad, ma fermo, con a bordo una ragazza. Aveva dichiarato con precisione al centimetro la posizione. Solo, piccola dimenticanza, si era dimenticato di dichiarare il vettore velocità.

Genio, genio assoluto.

Non so come, ma glie l’abbiamo perdonata. Siamo ancora amici.

Esempio n. 2

FOTO: La Bugatti Chiron fatta di LEGO. Il sogno di sempre.

Questa Bugatti Chiron fatta di LEGO è un vero sogno. E’ stata dura ricalcare le vere curve di una Bugatti Chiron. E pensate, si può guidare davvero, ha il motore fatto tutto di Lego, le luci fatte di Lego e lo sterzo fatto di Lego.

“Barrica’ Barrica’ che bello, hai visto la Bugatti fatta TUTTA di Lego? A te piacciono queste cose?”

Attenzione. Dove si dice che questa LEGO è fatta tutta tutta di LEGO? Beh, i comunicati ufficiali (vedi filmato), e la stragrande maggioranza degli articoli tagliati e incollati sui giornali, non dicono esplicitamente questo.

“Ma è ovvio che è tutta di LEGO. C’è bisogno di dirlo?”.

Emerge che, cercando bene, la Lego Car ha alcune parti di metallo. Ma soprattutto, i pezzi poggiano su un telaio di acciaio (qui). Tristezza. Delusione. Del resto non poteva essere diversamente. Vabè, è bella comunque. Ma che stronzi però. Tecnicamente hanno detto la Verità. “E’ stata dura ricalcare le linee di una vera Bugatti Chiron”. Tu pollo, hai fatto il resto.

Esempio n. 3

Giuseppe Conte, attuale presidente del Consiglio dei Ministri, riguardo l’inopportunità di partecipare a un concorso per un posto da professore ordinario a Roma: “… Questo mio nuovo impegno istituzionale mi impedisce di partecipare al colloquio di lunedi anche se l’idea di un colloquio in inglese dopo aver incontrato Trump è carina!…” (qui)

E cioè “Raga’, Lunedì non vado”. Noi poveri fessi abbiamo pensato, “rinuncia al concorso”. No. Intendeva davvero “Lunedì non vado”!!

Pare che il Presidente abbia solo chiesto di rimandare la prova (qui ma anche altrove). Un inchino ai Pelè della Verità Tecnica.

[Disclaimer finale: l’uso delle Verità Tecniche è ciò che di più avvicina l’uomo alle malvagie forze del male. Hai tutto il mio disprezzo se usi le Verità Tecniche. Possano le tue notti essere tappezzate di Duplo appuntiti]

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FOTO. Un giro. Il mio regno per un giro.