Vi racconto il primo Scratch Hackathon

credits Codemotion Kids!
“Sono tre alieni che vengono da pianeti differenti, fanno amicizia e iniziano a ballare; dopo appare una stella”

È la risposta di Verdiana ed Eleonora (13 e 10 anni) quando chiedo loro quale progetto stiano facendo; è un’animazione del titolo un incontro alieno.

Passo al tavolo a fianco dove Federico e Cristian (11 anni) mi chiedono ansiosi:

Possiamo fare un quiz?

“Certamente”, rispondo, “siete liberi di fare qualsiasi tipo di progetto; l’importante è che tratti il tema dell’hackathon”

Oh si. Noi abbiamo pensato a questo progetto che si chiama Hack Quiz. Oggi è il compleanno di Scratch, e ha ricevuto molti regali che non gli piacciono. Per non sprecarli vuole dartene qualcuno, ma prima, per vedere se sei degno di avere quei regali, ti farà un quiz

Mi avvicino ad Elena e Zoe, ambedue di 9 anni e chiedo cosa hanno in mente di fare

credits Codemotion Kids!
Noi volevamo fare un party lunare dove alieni e umani si incontrano, ballano e parlano tra loro facendo amicizia, così che tra la Galassia e la Terra non ci sia più la guerra ma la pace

Giro tra i tavoli divertito, ma ancor più affascinato dalle storie che queste giovani menti stanno ideando per i loro progetti. È il loro primo hackathon, e sono tutti galvanizzati. Anche noi, coach, mentor e staff, lo siamo: è il nostro primo hackathon under 16. Il primo hackathon su Scratch organizzato da Codemotion Kids!, proprio in occasione dello Scratch Day (il 10° anniversario quest’anno).

Ritorno verso il piccolo palco, voglio provare a guardare la sala nel suo intero con occhi distaccati: impresa difficilissima, ma a volte ci riesco. Mi metto in uno dei vertici della Sala Luiss Enlabs, e vedo circa settanta partecipanti da 8 a 16 anni raggruppati in quasi trenta team da due/tre componenti.

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Li vedo tutti presi a pensare, confrontarsi, fare schizzi su carta, e chiedere consigli ai dieci mentor presenti in sala. Sanno di avere due ore e mezzo di tempo per ideare e realizzare, con il linguaggio di programmazione Scratch, un progetto creativo di qualsiasi genere: un’animazione, un gioco, una storia, un progetto di arte digitale. Hanno ascoltato il regolamento, conoscono il premio per il team vincente (kit robotico mBot offerto da Campustore), ma soprattutto sanno qual è il tema della sfida sui cui dovranno basare i loro progetti. È stata un’animazione Scratch a rivelarlo:

Ritorno in mezzo ai tavoli; il mio posto è li. Il brainstorming sta producendo fantastiche idee, e lo si vede anche dai prototipi disegnati su carta. Davide e Francesco (9 anni) hanno schematizzato la loro idea: è una battaglia spaziale in cui bisogna distruggere Safaruh..

Mi avvicino al team MAL, Matteo, Alessandro e Luisa (14, 15, 16 anni). La loro età non è garanzia di vittoria, e dovranno dare il massimo per arrivare primi.

“Vedo che state già lavorando al vostro progetto; di che si tratta?”

è un’animazione dal titolo Salviamo Giga! siamo su Callisto, una delle lune di Giove. Pico e Giga atterrano con il Tardis, ma un Dalek decide di attaccare gli intrusi. Sta al pubblico decidere se salvare o no Giga
credits Codemotion Kids!

Sui monitor e sul grande schermo scorre un conto alla rovescia realizzato con Scratch; il tempo passa, consuma secondi e minuti.

Qualcuno si affida ai mentor, altri ai supereroi:

Il vero supereroe è in realtà il team. Lo spirito collaborativo e la capacità di lavorare in squadra fanno la differenza; e si vede. Alcuni decidono di dividersi il lavoro tra grafica e programmazione; altri invece si dividono gli sprite e gli sfondi.

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C’è solo in piccolo neo in questo fantastico scenario: il gender gap. La regola dello 80/20 è purtroppo rispettata anche il questo caso. Le ragazze ci sono, ma in netta minoranza, come sempre quando si tratta di tecnologia.

Il tempo è scaduto, tutti i team hanno compilato la scheda progetto e caricato i progetti nella galleria dell’hackathon. Ora tocca alla giuria decretare il team vincitore. Divertente e Difficile: sono i due aggettivi che meglio si adattano a definire questa fase.

Adriano, Aldo, Mara, Marco, Massimo, Paola, Sara: ci riuniamo in una sala adiacente per visionare tutti i progetti e compilare la griglia di valutazione. La prima cosa che controlliamo è l’aderenza al tema e poi diamo dei punti per l’originalità dell’idea, per il design, per il funzionamento e per la qualità del codice.

Divertente: vedere tutta la creatività espressa nei progetti; molti sono apprezzabili per la capacità di programmazione, altri per il progetto grafico, altri ancora per l’idea e la storia che raccontano.

Difficile: è la scelta del vincitore; accade sempre così. Ce ne sono due o tre che si contendono il titolo, ed il premio.

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Ci confrontiamo con i numeri alla mano, perché non vogliamo lasciare al punteggio più alto la decisione finale a prescindere. Vorremmo avere più tempo, ma non ne abbiamo. È ora di proclamare a tutti che il team vincitore è Umar Lakob; così hanno deciso di chiamarsi Leonardo, Marco e Martina, tutti di 12 anni.

Hanno vinto con il progetto Amoxi, che loro stessi hanno così descritto:

Questo progetto è un gioco che parla di una cellula aliena viola di nome Amoxi; per evolversi deve mangiare altre cellule ed ammazzare mostri. Ci si muove con le freccette. Devi mangiare i cosetti blu. Ogni dieci punti (variabile magna), cambi e puoi ammazzare un mostro arancione. Per vincere devi ammazzare 5 mostri arancioni. Non puoi ammazzare il mostro in endless mode.

Il primo Scratch Hackathon è stato esaltante, e solo a sera, quando l’adrenalina decade, ti accorgi di aver accumulato stanchezza.

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Ho visto giovani e giovanissimi immersi con impegno nella realizzazione dei loro progetti; li ho visti accettare la sfida dell’hackathon divertendosi; li ho visti discutere tra loro per decidere quale progetto fare, come disegnare uno sprite, quale sfondo scegliere; li ho visti chiedere consiglio ai mentor e dividersi il lavoro.

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Li ho visti felici e divertiti, e attivamente contenti di partecipare, nessuno escluso.

Ho apprezzato molto le storie raccontate nei progetti: alcune magari un po’ scontate, tipo battaglie e distruzioni, altre molto creative, ed originali. A guardarli bene questi progetti, dentro ci si possono trovare umori, sensazioni e meme della Generazione Z: amicizia, divertimento, ecologia, meritocrazia, fratellanza, pace, guerra, distruzione, viaggi, robot, mostri, giochi

La conclusione è che sono soddisfatto di questo primo Scratch Hackathon; è stato bello idearlo, progettarlo assieme al resto dello staff di Codemotion Kids!, condurlo e vederlo prendere vita. È stato un successo in tutti i sensi, e questo grazie a:

Coach e Mentor: Adriano, Albenzio, Bruno, Giulia, Flavia, Ludovico, Maria Francesca, Marco, Massimo, Raffaele, Sara, Vinicio

Staff: Lara, Kabiria, Maria Flavia, Marta

Giuria: Adriano, Aldo, Paola, Mara, Marco, Massimo.

Non vedo l’ora che arrivi lo Scratch Hackathon 2.

LINK

il progetto vincente Amoxi

il tema

la galleria dei progetti