Dragon Age: Inquisition

Dopo aver apprezzato il primo titolo della saga, e aver voluto dare fiducia a Bioware dopo un secondo capitolo non proprio eclatante, non sono comunque riuscito a non arrivare alla seguente conclusione: Dragon Age Inquisition è un gioco davvero mediocre che ha avuto come vantaggio principale un periodo di uscita senza grandi nomi del ruolismo, altrimenti il numero di votoni è inspiegabile (a meno di considerare pagamenti vari o recensori davvero ignoranti sugli RPG).
 
 Per quanto riguarda il gameplay manca la maggiore profondità tattica del primo capitolo così come l’immediatezza dei Mass Effect, quindi ogni scontro risulta abbastanza blando, boss compresi. 
 In teoria ci sarebbe un sistema di “combo” dei potere simile a quello di ME3, ma l’ho trovato realizzato meno bene e in generale più confusionario dato che è difficile cogliere l’impatto di tali effetti sulle battaglie al di fuori di qualche danno extra. Pure negli scontri coi draghi, che dovrebbero essere le sfide principali al di fuori dei boss della storia, tutto mi pareva un po’ buttato a caso a parte qualche meccanica extra banalotta (con il vortice vagli vicino, con il soffoio non stargli davanti). 
 Magari a difficoltà più alte (giocavo a normale perchè non volevo sbattimenti nel poco tempo a disposizione) gli effetti secondari potrebbero avere un maggiore rilievo, ma credo rimarrebbe comunque l’impressione che il tutto non è abbastanza rilevante. Sarà anche che le varie abilità non sono poi così numerose e, una volta provate, alcune paiono davvero ben poco utili e si finisce ad usare sempre le solite combo, per vederle poi quasi inutili appena un nemico è particolarmente resistente ad un tipo di danno (per cui il mago del gruppo diventa quasi inutile).
 L’ottenimento della sub-classe con poteri speciali non aiuta a togliere questa sensazione di “skill messe lì a caso per rimpire i buchi”, anche perchè poi si ha comunque il limite di 8 abilità utilizzabili in combattimento (anzi 7 se come ottava contiamo quella speciale che si ricarica in eoni, anche sfruttando i bonus, e pure queste vanno dall’OP al nearly useless).
 
 Il lato esplorativo non offre nulla di ché a mio avviso, perlopiù ricerca di collezionabili e qualche quest “vai lì a uccidere X o trovare Y” in ambienti con pochi scorci belli da vedere o interessanti (e le poche righe di storia messe in giro su monumenti e altro raramente destavano il mio interesse). Tra l’altro il ritrovamento di casse e forzieri nascosti conduce quasi sempre a delusioni perchè il loot semi-random tende a dare solo tanto ciarpame di scarso valore.
 E parlando di valore degli item: non era raro ritrovarsi con l’inventario pieno o quasi per poi vedere che si guadagnavano davvero pochi spiccioli, e questo sarebbe stato un problema se non fosse che al 99% i mercanti vendono anch’essi ciarpame inutile tranne che per un paio di casi (tra cui il dlc gratuito de l’Emporio Nero) dove la roba ha costi folli (roba da 20k, quando a fine gioco avevo in tutto 70k non avendo in pratica mai comprato nulla), spesso limitata solo agli oggetti endgame che poi si scopre non essere neppure poi così tanto migliori di item droppati dai boss ogni tanto.
 Riassumendo: i mercanti sono schifosamente inutili, ad averlo saputo non avrei raccolto né venduto niente dato che ho comprato quasi nulla.
 Ah ma c’è il crafting! Eh no, pure quello lo ritengo messo lì più per dire che c’è che non per reale utilità perchè spesso prima di avere ricetta e materiali si finiva con trovare roba migliore, l’unica differenza poteva essere la scelta di quale statistiche secondarie inserire (ma per le cose “migliori” servivano davvero quantità eccessive della roba rara, tant’è che se ne devono esser accorti e l’hanno resa acquistabile dall’Emporio Nero).
 
 Il sistema della mappa dell’Inquisizione è un’altra occasione sprecata: le scelte fatte non pare abbiano una reale influenza; le richieste di potere per accedere ai vari eventi perdono ogni senso dato che ne si guadagna a pacchi e si può pure ottenere ad libitum con delle fetch quest; il sistema di attesa in tempo reale per il completamento degli incarichi è un tedio da giochino su FB (mi stupisce che non ci fosse la possibilità di pagare per accorciarlo).
 Lo stesso vale per la gestione delle fortezza, roba che le case del monopoli probabilmente richiedono più attenzione.
 
 La storia invece l’avrei potuta considerare più positivamente se non fosse che l’averla inserita in un contesto pseudo open-world senza limiti di tempo o reale peso delle scelte (aldilà di cambiarmi due minuti di storia e un paio di dialoghi), ma si finisce con il perdersi ogni sensazione di pericolo, incombenza e tensione perchè manca una regia che ci imponga momenti più serrati sulla storia (e quindi pure l’overleveling è dietro l’angolo).
 Anche a livello di dialoghi non c’è un reale peso relativo al tipo di risposte, pure coi compagni si ottiene o perde approvazione senza che ve ne sia una vera utilità. 
 
 Alla fine l’unica nota positiva che ho trovato sono stati i personaggi, non epocali ma che almeno sanno tenere compagnia lungo tutta l’avventura tra commenti e dialoghi quantomeno interessanti (qualche cliché ogni qui e là ma accettabili). A parte Sera, quell’elfa è odiosa e fastidiosa all’inverosimile, e pure orrenda da vedere.
 
 Tecnicamente si notano le origini old gen e in generale non sarebbe stato un capolavoro tecnico neppure allora, ma questo è l’angolod el GDR quindi chissene di sta cosa.
 
 Secondo me ha subito tagli in lungo e in largo sto gioco, e magari salterà fuori quello che “eh ma nel DLC sistemato questo e quello, e spiega qui e lì, ecc..” ma gli diro di andare a farsi un giro perchè io valuto il gioco base (tra l’altro dopo abbastanza tempo da poter aver ricevuto patch e correzioni) e non spenderei soldi extra su qualcosa che mi ha lasciato davvero “tiepido” per essere gentili.


Sì, so che l’ho demolito (cosa che tra l’altro faccio raramente) così come so che ha ricevuto voti alti su molte testate e che ha comunque divertito molte persone, ma a mente “doppiamente fredda” (l’ho recensito qualche giorno dopo averlo finito, verso fine 2016, e ho avuto poi modo di riparlarne con amici di recente) non posso che ripensare e riconfermare quale occasione sprecata sia questo titolo, praticamente in ogni sua parte. Pure il lore/background costruito lungo la serie perde facilmente rilevanza in quanto, almeno per me, vengono a mancare gli stimoli che dovrebbero portare a sapere di più su quanto circonda il giocatore: carisma dei personaggi (giusto Varric e Toro di Ferro li ho trovati sufficientemente interessanti), quest principali e secondarie, equipaggiamento speciale, possibilità alternative, ecc…

Immagino di essere ancora troppo affezionato ai gdr vecchia scuola, tra cui anche altri titoli Bioware, per potermi godere (o forse dovrei dire “accontentare”) di un titolo come questo, ma a me va bene così e non credo di essere il solo.

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