Prey

Si può dire tanto e tanto è stato detto, ma la frase che più di tutte a mio parere comunica cosa sia questo Prey è la seguente: l’attesa consacrazione di Arkane dopo i già ottimi Dishonored, che la inserisce di forza tra le SH migliori attualmente in attività nonchè probabilmente la migliore, sempre tra quelle attualmente attive, nel realizzare questo particolare genere di giochi. I paragoni con Dishonored e Bioshock, così come con la saga di Deus Ex, si sprecano e nessuno di questi è campato in aria, ma neanche coglie a pieno il nocciolo di Prey.

Probabilmente, stando a quanto dicono in giro quelli che hanno giocato entrambi, l’ispirazione e le influenze più evidenti vengono direttamente da quel mostro sacro che è System Shock 2, tanto che a questo punto mi dico che dovrei giocarlo il prima possibile.
 Tanto per cominciare rispetto a Dishonored qui viene abbandonata la struttura a missioni per adottare una struttura formata da diverse location collegate tra di loro da brevi caricamenti, esplorabili a piacimento sin da subito (a patto di trovare il modo) e raggiungibili in ogni momento. Non troppo dissimile da Rapture ma, senza nulla togliere alla splendida città sottomarina, Talos I appare anche più organica e coerente.
 Che sia correndo all’interno, passando per i condotti gravitazionali o viaggiando nello spazio all’esterno della stazione per raggiungere un portello, la sensazione è quella di starsi muovendo in un “mondo” coerentemente collegato e non in una sequenza di ambientazioni a sé stanti. Il level design delle singole aree è altrettanto riuscito, si sviluppa in modo intricato ma non confusionario sia in orizzontale che in verticale, offrendo miriadi di possibilità a seconda delle abilità a disposizione del giocatore e della sua creatività.
 Come da tradizione la libertà di approccio è massima, la varietà di poteri pure, con alcune trovate geniali come imitazione, che consente di trasformarsi in un qualsiasi oggetto dello scenario e passare quindi per piccole fessure, o arrampicarsi su “scale” composte da scatole opportunamente piazzate prima, o il famoso Gloo Cannon.

L’atmosfera è palpabile, grazie alle splendide musiche di Mick Gordon e Colantonio che accompagnano perfettamente ogni momento trasmettendo ansia ed inquietudine così come adrenalina a seconda dei momenti, ma anche ai rumori ambientali resi perfettamente. Impossibile non citare a tal proposito la prima volta (ma anche le altre) in cui si esce all’esterno della stazione, con un “silenzio” quasi assordante, accompagnato da una leggerissima musica e dal pesante respiro del nostro alter ego.
 
 Infine, ultimo ma non ultimo, ciò che mi ha definitivamente convinto del salto in avanti fatto da Arkane è stato il lato narrativo, che ho trovato finalmente di grande spessore. In primo luogo per la narrativa ambientale fatta di registrazioni audio e email, che ci raccontano le storie intrecciate dei vari membri dell’equipaggio della Talos I, componendo un mosaico coerente in cui non esiste un oggetto fuori posto o un cadavere senza nome, con una cura del dettaglio maniacale. Ma anche per una trama principale intrigante e a mio parere ben narrata, con almeno un paio di momenti che mi hanno lasciato a bocca aperta, oltre che tematicamente affascinante trattando il legame tra memoria e identità dell’individuo, l’importanza dell’empatia e tanto altro, che non posso dire.
 In tutto questo ci saranno presentate tante scelte da fare, non tramite opzioni di dialogo ma implicitamente con le nostre azioni quasi totalmente libere da vincoli. Scelte moralmente ambigue e non semplici ma soprattutto stavolta, contrariamente ai Dishonored, riconosciute e ben rese nella trama principale e non ridotte alla dicotomia bene-male/caos basso-alto.

A mio parere un capolavoro, uno dei giochi migliori degli ultimi anni, consigliato a chiunque abbia voglia di un Immersive Sim di pregevole fattura, con atmosfere ottime e tanta interazione ambientale. Insomma a patto che non vi aspettiate un gunplay da FPS duro e puro difficilmente resterete delusi, quindi correte su Steam e portatevelo a casa che 40 euro Arkane se li merita tutti.

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