Testo, immagini e pasticci

[questo testo è pubblicato per un’esercitazione didattica]

Il castoro americano è un animale affascinante. Lo sapevate che ha i denti arancioni? O meglio, ha i denti che appaiono arancioni, perché sono ricoperti da una struttura protettiva di quel colore. L’ho scoperto leggendo una pagina sul sito web dello Smithsonian National Zoo di Washington.

Ve ne parlo perché quella pagina risolve in modo esemplare l’esigenza di fornire un testo di ispirazione didattica insieme alle immagini. Nel settore culturale non si fa un passo, per così dire, senza che quest’esigenza salti fuori. Purtroppo, è molto facile fare pasticci. Il testo deve scorrere o no, quando l’utente scende con la navigazione nella pagina? Quanto deve essere lungo? Che linguaggio e che tono di voce si usa? E le trasparenze? Il testo accompagna le immagini in modo didascalico o deve puntare a emozionare e coinvolgere?

Un testo motivazionale/istituzionale, che resta fisso mentre le immagini scorrono, a mio parere, risulta particolarmente insidioso. Tuttavia, se questa soluzione corrisponde realmente alla mission dell’istituzione, e se la realizzazione è di qualità, l’effetto finale può essere meraviglioso. Come per l’homepage di Eden Project, un giardino botanico in Cornovaglia.

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