Cinque musei della capitale francese in cui andare con i propri figli

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Aug 23 · 5 min read

Le parole “Parigi” e “museo”, quando accostate, producono quasi sempre un unico risultato: Louvre. Ma le interminabili code del primo museo al mondo per visitatori potrebbero diventare una sfida anche per il bambino più educato.

Fortunatamente, Parigi e i suoi dintorni offrono anche altre opzioni: più di 200 musei, tra cui alcuni rivolti in particolare ai viaggiatori più giovani e alle loro famiglie. Nei cinque musei scelti, bambini e adulti posso assistere a spettacoli musicali e di magia, e anche cavalcare giostre antiche e dinosauri estinti.

In più, con buddybank è facile organizzare le visite, grazie al suo servizio di assistente personale 24/7 pronto a occuparsi del viaggio e dei biglietti; basterà entrare nell’app per iPhone e lasciar fare tutto alla concierge, anche a cavallo di una giostra.

Muséum National d’Histoire Naturelle — Museo Nazionale di Storia Naturale

Circondate dal Jardin des Plantes, le gallerie del museo di storia naturale di Parigi vantano al loro interno sale dedicate alla geologia e alla botanica, oltre che serre di piante provenienti da tutto il mondo. Le sezioni da non perdere sono la Galleria di Paleontologia e Anatomia Comparata e la Grande Galleria dell’Evoluzione.

Nella prima, vi troverete di fronte a un serraglio di scheletri e fossili conservati con ancora attaccate le etichette originali, scritte a mano e risalenti al XIX secolo. Toccare è vietato, ma in compenso è possibile fare un giro sul gli animali del “dodo manège”: una giostra con riproduzioni di specie estinte e in via d’estinzione, situata appena fuori dalla galleria.

La Grande Galleria dell’Evoluzione occupa invece un bellissimo edificio in ferro e vetro risalente al 1880, che ospitava inizialmente la parte riservata alla zoologia. Questa zona del museo — riaperta al pubblico solo nel 1994 dopo decenni di abbandono — espone oltre 9.000 animali e insetti conservati, scelti da una collezione che ne conta molte decine di milioni in più.

Le mostre che vengono ospitate qui raccontano la storia dell’evoluzione delle specie intrecciata all’impatto degli esseri umani sul pianeta; particolarmente suggestiva è la sala delle specie estinte e in via d’estinzione, dove gli animali, grazie alla bassa illuminazione favorevole alla conservazione, sembrano brillare.

Musée de la Musique — Museo della musica

Questo museo del 19° arrondissement confina con la casa della Filarmonica di Parigi. La sua collezione abbraccia secoli di musica e strumenti classici europei, da pianoforti finemente decorati a centinai di corni e strumenti ad arco, tra cui un ottobasso di otto metri suonato con mani e piedi.

Ogni giorno, nelle gallerie del museo, è possibile assistere a spettacoli dal vivo dove vengono suonati anche strumenti originali. I visitatori possono comunque ascoltare tutti i suoni degli strumenti in mostra, e l’audioguida è disponibile anche per i bambini.

Ma il Museo della Musica non ospita solo strumenti antichi: la sua esposizione comprende anche chitarre elettriche e alcuni strumenti sperimentali del XX secolo (come il theremin e il gmebaphone), oltre a una selezione di strumenti provenienti da altri continenti.

Musée des Arts Forains — Museo delle arti fieristiche

Il suo tema particolare rende il Museo delle arti fieristiche uno dei più caratteristici e interattivi.Creato a partire da alcuni ex magazzini, ora allestiti in modo stravagante, al suo interno bambini e adulti possono salire su giostre vintage e competere su vecchi giochi da fiera; nel frattempo, le guide presenti raccontano la storia delle fiere itineranti in Europa e spiegano i segni che identificano il paese di origine dei cavalli presenti sulle giostre.

Piccolo spoiler: i cavalli britannici guardano nella direzione opposta ai cavalli creati nell’Europa continentale. Tra le giostre esposte, c’è anche un insolito carosello britannico risalente all’inizio del XX secolo e apparso nel film di Woody Allen “Midnight in Paris”. La sua peculiarità è una fila esterna di biciclette, necessaria accendere la giostra e in grado di portarla fino a una velocità di 55 km/h.

Se volete visitarlo, assicuratevi di prenotare in anticipo sul sito web del museo. Sul posto sono disponibili tutto l’anno tour guidati in francese, ma per l’estate si aggiungono anche quelli in lingua inglese.

Musée des Arts et Métiers — Museo delle arti e dei mestieri

Nato durante la Rivoluzione Francese per mettere in mostra scienza e tecnologie all’avanguardia, il Conservatoire des Arts et Métiers è stato aggiornato di continuo fino a essere gradualmente trasformato in un museo della storia del cambiamento tecnologico — ovvero, l’attuale Museo delle arti e dei mestieri.

La struttura è quella dell’ex chiesa di Saint-Martin-des-Champs, ma dal suo soffitto oggi pendono i primi aerei realizzati (tra cui anche il primo in grado di attraversare il Canale della Manica) e il pendolo di Foucault, il dispositivo utilizzato dal fisico francese nel XIX secolo per dimostrare visivamente la rotazione della terra.

La collezione comprende un’enorme gamma di oggetti, tra auto d’epoca, primi motori e strumenti scientifici, ed elementi utilizzati nella costruzione della Statua della Libertà, tra cui un primo calco in gesso della scultura a misura d’uomo.

Musée de la Magie — Museo della Magia

Per capire che la magia non ha bisogno di nessuna traduzione, basta guardare le reazioni dei visitatori più giovani a questo museo situato nel quartiere di Marais.

Ogni visita inizia infatti con una breve esibizione di semplici trucchi, seguita da una visita guidata agli oggetti di scena e magici esposti in queste cantine del XVI secolo; questo tour si svolge in realtà in francese, ma per i visitatori di altre lingue sono disponibili audioguide all’ingresso, ottime per esplorare da soli le stanze del museo.

I reperti imperdibili includono i diversi specchi deformanti, i primi kit di magia casalinghi, la prima scatola utilizzata (con successo) da un mago americano per tagliare una donna a metà e una mummia egizia in grado di far sparire i suoi occupanti.

Nella sala più piccola ci sono invece alcuni esemplari di ciò che i più giovani potrebbero identificare come gli antenati della GIF animata: dozzine di automi, molti arrivati dai quartieri fieristici di fine secolo, che eseguono movimenti standard semplicemente premendo un pulsante.

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