
I trasporti pubblici a Manila sono un’esperienza assolutamente da provare, specialmente le jeepneys. Le jeepneys sembrano piccoli carri armati appuntiti, pronti a sparare orrendo hip hop gangsta e clacson spaccatimpani con suoni di animali della foresta. A volte sembra di sfrecciare tra le macerie di una città martoriata in una discoteca mobile, con le lucine colorate all’interno e i bassi che pompano a tutto volume. Le decorazioni sono ugualmente pacchiane, dai teschi alle icone religiose o grafiche a tema tipo Spongebob e supereroi. Nel mezzo di questo casino, coi tricicli che sorpassano sulla destra saltando sui marciapiedi e i bambini di strada che si divertono ad attraversare di corsa nel traffico selvaggio, ho avuto una rivelazione. Sul fianco di una jeepney rossa ho letto la scritta: “Be all that you can be”. Al di là del fatto di essere stata presa da una vecchia pubblicità dell’esercito americano, la frase riassume perfettamente l’intera cultura pop in cui viviamo (che è poi a sua volta frutto della cultura militare americana). Attitudine spensierata e illusione di invincibilità — da qualcuno che si guadagna da vivere con un lavoro di merda — questo è quello che conta.
Ulteriore traduzione: svegliarsi al mattino e respirare aria pura, oppure appannarsi gli occhi inalando colla o insetticida, sono praticamente la stessa cosa.


