Prolegomeni dal Perù
Jul 23, 2017 · 2 min read
17.4.2017

Quando mi sposto i miei pensieri cambiano di forma, si inseguono senza fine e mi danno tantissime idee diverse, ma poi quando arrivo e mi fermo scivolano via. Ancora non riesco ad essere concentrato, è come se avessi la vista fuori fuoco. Non riesco a percepirmi. Grosse boccate per respirare ogni tanto, questa è una di quelle. Pochi punti:
- Le Ande sono simili all’alta val Seriana: stessa appartenenza religiosa, muri di montagne e un cazzo da fare
- Il tempo che ci vuole non è mai il tempo che ci serve
- Tutte le città grandi si somigliano, e sono diverse dal resto del paese, ma si ha bisogno di entrambi per capirlo
- Corruzione: i tassisti a Lima hanno diverse licenze, se una è scaduta o non più valida bisogna consegnarla a uno dei Chips avvolta in una pila di banconote
- Leadership: da “lead”, guidare, dirigere (nel senso di far prendere una direzione); devi anche sapere dove vuoi condurre te stesso per poter condurre gli altri
- https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_authoritarian_regimes_supported_by_the_United_States (spoiler: ci sono anche Perù, Ecuador e Messico)
- Un sacco di cose sono uguali alle Filippine, alcune davvero inspiegabili: calligrafia sulle direzioni degli autobus, prestampati per le fatture, sicure dei taxi, tratti somatici. Altre completamente diverse
- Chi apre la scia alle ambulanze o chi la segue hanno gli stessi concetti di sicurezza e cittadinanza?
- I parchi pubblici sono quasi unicamente popolati da coppie
- Mi sono rotto il cazzo di lavorare per l’inclusione sociale. Io sono uno degli esclusi, vorrei lavorare solo con gente sveglia, ma non riesco ad accedervi


