Good News / California, via libera al commercio della marijuana per uso ricreativo

LOS ANGELES — Da oggi, 1 gennaio 2018, via libera al commercio della marijuana per uso ricreativo. Così, lo Stato più popolato degli Stati Uniti si va a sommare agli altri Stati americani dove il consumo e il commercio della marijuana sono già legali, ma comunque regolati da leggi ferree. Come Alaska, Colorado, Nevada, Oregon e Washington. Nel Maine è possibile avere dosi per uso personale, ma la vendita al dettaglio dovrebbe iniziare a metà del 2018, mentre in Massachusetts sarà legale dal luglio dell’anno prossimo.

Già legale dal 1996 per uso medico. Ma adesso si estende la legalizzazione, con regole ben precise. Perché per acquistarla bisogna avere 21 anni. Per venderla occorre una licenza statale (chi ne ha già una per uso medico deve richiederla per uso ricreativo). Le rivendite non possono operare se troppo vicine alle scuole (distanza minima 200 metri), ed è obbligatoria un’attività di sorveglianza 24 ore su 24. Da precisare che la marijuana non sarà venduta tra le 22.00 e le 6 del mattino. E inoltre l’erba non si può fumare ovunque. Nei luoghi dove il fumo è vietato, il divieto varrà anche per la marijuana, e non si potrà fumare in automobile e in pubblico. Ma si potrà coltivare in casa, però massimo sei piantine con un peso non superiore ai 30 grammi (giusto una piccola quantità).

Da adesso la California introdurrà una tassa del 15% su ogni acquisto di un prodotto a base di cannabis. Tra tasse statali e locali il consumatore potrebbe finire col pagare una tassa pari al 45% del totale. Questa novità porterà nelle casse dello stato della California crca 1 miliardo di entrate fiscali all’anno.

E intanto da oggi, giorno d’apertura del 2018, circa 90 negozi saranno dotati di licenza apposita per un fatturato annuo stimato in almeno 7 miliardi di dollari. La vendita inizia in 12 contee: esclusa al momento quella di Los Angeles, la più abitata, che a poco a poco inizierà a ricevere le richieste per le licenze di distribuzione e vendita. Il via libera infatti non deve arrivare solo dalle autorità statale ma anche da quelle municipali. I negozi che hanno già ricevuto l’ok per iniziare a commerciare si trovano principalmente nel nord della California, molti nella zona della Baia di San Francisco, oltre alle contee di Riverside e San Diego, a sud dello stato. “Il Dipartimento del Tesoro stima che nel 2020 arriveremo a 7,2 miliardi di dollari in vendita di marijuana legale in California, e solo 1 miliardi in tasse”, ha spiegato Elizabeth Ashford, del Gruppo operativo cannabis di Los Angeles (Lactf), precisando che queste cifre tendono addirittura al ribasso considerata l’alta richiesta di acquirenti nello Stato dell’ovest.

A livello federale la marijuana resta vietata. Da Washington il ministro della Giustizia, Jeff Sessions, mette subito le mani avanti, dicendo che i singoli Stati possono approvare quello che vogliono “ma io non credo all’uso medico della marijuana e continuo a non vedere l’utilità di poterla comprare in ogni negozio di alimentari all’angolo della strada”. Contrario, come ha dichiarato più volte, anche Trump. Uno scontro (tra pro e contro la legalizzazione) che va avanti da anni. Un divario oltre che politico, anche e soprattutto culturale ed economico.

Articolo tratto da Repubblica.it