Il particolare social/II: Gli sfondi cromatici protagonisti delle Gallerie d’Italia

(a cura di Carlo Canevari, Lapo Di Bari, Fiori Giorgia)

Le Gallerie d’Italia offrono al visitatore, in particolare nell’ala ottocentesca lombarda, uno studiato percorso nei colori e nell’arte dell’epoca. Il colore delle sale in relazione con il contenuto delle opere è stato studiato appositamente per permettere allo spettatore di compiere un viaggio attraverso i secoli e i colori dell’arte, entrando in diretto contatto con la visione e la sensibilità degli artisti del tempo, che ci conducono verso un’era passata, ma al contempo presente dentro di noi.

Il tragitto parte dall’esposizione nel Palazzo Anguissola, dove troviamo alcuni bassorilievi del Canova e delle opere di soggetto storico di Hayez, che esprimono la dimensione civile del Romanticismo, per poi attraversare le nove sale dedicate all’arte ottocentesca lombarda, che culminano con alcune opere di Boccioni, che introduce il Futurismo italiano.

Le nove sale accolgono alcuni esempi di veduta urbana, pittura prospettica, pittura di genere e di soggetto storico, che nella maggioranza rappresentano il Risorgimento nazionale. In queste opere predomina il naturalismo e la sperimentazione, che coinvolge il simbolismo e il sublime. Questo viaggio attraverso i simboli e la cultura ottocentesca viene ritmato dal continuo alternarsi dei colori delle sale, caratterizzate da tonalità intense rese innaturali dall’utilizzo di luci artificiali che creano un forte contrasto con le pesanti ombre, prodotte dal completo isolamento delle sale, infatti l’ambiente pare totalmente sigillato, producendo suggestivi effetti cromatici.

I colori che troviamo sulle pareti sono rosso, verde, giallo,blu che, grazie ai giochi di ombre, assumono diverse tonalità e intensità, influenzando l’osservatore e introducendolo a un contatto più diretto con le opere. Nonostante queste cromie siano sia fredde che calde , l’intento dell’allestitore è sicuramente quello di creare un’atmosfera rilassante e accogliente. Questo percorso cromatico ha l’obiettivo di reinterpretare la tradizione artistica lombarda del diaciannovesimo secolo.

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