(Un’immagine di Palazzo Anguissola che ospita Gallerie d’Italia)

Quando/Gallerie d’Italia, un salto nella Storia

(a cura di Anita Villa, Ivan Negri, Fabio Valentini)

Visitare le Gallerie d’Italia a Milano significa fare un tuffo nel passato, non solo per le opere esposte ma per la struttura stessa dell’edificio che oggi è uno dei principali poli museali della città. Il museo, ospitato nello spazio espositivo che ha sede a Palazzo Anguissola, è sostenuto da Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo e si snoda lungo un percorso che si apre coi bassorilievi di Canova e si conclude con opere di Boccioni.

Quello che però spesso si ignora varcando la soglia è la trasformazione che il Palazzo ha subito nel corso dei secoli, a partire dalla funzione dell’edificio.

Durante il 1700, quando la Lombardia era sotto il dominio austriaco, il Conte Antonio Carlo Anguissola affidò l’incarico di ristrutturazione di quella che allora era una residenza a Carlo Felice Soave e che si ispira ai modelli classici romani. Prima del 1773 il Palazzo era un orfanotrofio chiamato San Martino che successivamente si trasferì a Gessate dopo che Anguissola comprò la proprietà. Carlo Soave trasformò la tradizionale casa nobile milanese in uno dei più eleganti palazzi nobiliari della città.

Le strutture della vecchia casa furono in buona parte mantenute ma vennero del tutto ripensati gli spazi interni. Nel 1817 Anguissola vendette il palazzo a Giovanni Battista Traversa, figura di spicco della società milanese del primo Ottocento. Giovanni Traversa affidò, nel 1829, l’incarico a Luigi Canonica della realizzazione del corpo anteriore su Via Manzoni. A quell’epoca Luigi era l’architetto più noto di Milano. Nel 1948 l’edificio fu acquistato dalla Banca commerciale italiana.

Dal 2011 il palazzo è sede delle Gallerie d’Italia dove sono conservate circa 200 opere dell’800 di proprietà di Intesa Sanpaolo presentate con allestimenti tematici che vengono rinnovati ciclicamente all’interno del progetto ‘Cantiere del 900’.

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