Piccoli e preziosi: più semi in cucina!

Per arricchire un’insalata o per rendere più croccante una zuppa, da versare nel vasetto di yogurt o nell’impasto di una pagnotta: i semi da utilizzare in cucina sono tanti quanto i loro possibili utilizzi. Hanno piccole dimensioni, ma preziose proprietà nutritive e danno gusto e colore a una preparazione o a un alimento. Negli ultimi anni il loro consumo si è sempre più diffuso, da quelli più comuni di sesamo, girasole e zucca fino alle nuove scoperte (o riscoperte) come i semi di chia, di quinoa, di lino e di canapa.

Semi di quinoa

È arrivata dall’America Centrale e ha subito conquistato un posto tra i famigerati “superfood”. Non è un cereale come molti invece credono: è ricca di amido, ma non di glutine. La quinoa contiene carboidrati a basso indice glicemico e proteine ricche di aminoacidi essenziali, oltre ad acidi grassi polinsaturi. Non mancano fibre e sali minerali come potassio, magnesio, calcio, ferro, e vitamina C, B2 e E. Ideale per diete ipocaloriche, si consuma principalmente bollita.

Semi di chia

Anche la chia viene dall’America Centrale e viene coltivata per i suoi semi che sono ricchissimi di “grassi buoni”, oltre a proteine, fibre, sali minerali, calcio in primis. Da essi si ottengono olio e farina da utilizzare, ad esempio, in prodotti da forno, oppure i semi si possono consumare interi in smoothie o pudding, nello yogurt o nell’insalata.

Semi di canapa

I semi di canapa si possono consumare interi o decorticarti, crudi o cotti, e si utilizzano anche per produrre un particolare olio. Sono ricchi di proteine e di fibre, hanno un alto contenuto di omega3 e omega6 e vitamina E. I semi di canapa aiutano a regolarizzare l’intestino e sono validi alleati contro colesterolo.

Semi di lino

Di colore marrone, è meglio mangiarli tritati che interi per assumere meglio le loro proprietà. Per il loro contenuto di omega 3, aiutano a contrastare il colesterolo cattivo. Svolgono anche un’azione antinfiammatoria delle vie urinarie, aiutano la depurazione dell’organismo e sono un rimedio efficace contro la stitichezza.

Semi di girasole

Generalmente arricchiscono prodotti come pane e crackers, ma avete mai provato ad aggiungerli all’insalata? In questo caso sono ancora più buoni se prima li tostate leggermente, in forno o in padella. Sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e vitamina E, e sali minerali quali magnesio, potassio, fosforo, selenio, zinco, manganese. Aiutano a combattere il colesterolo cattivo e l’invecchiamento cellulare. Hanno un grande potere energetico, ma consumateli con attenzione perché sono molto calorici.

Semi di sesamo

Nell’impasto di una pagnotta, attorno a una fetta di tonno, in una barretta dietetcia o nella salsa tahina. I semi di sesamo hanno un sapore inconfondibile che arricchisce tanti alimenti e fanno anche bene alla salute. Contengono principalmente calcio, vitamine del gruppo B, acido oleico e linoleico. Sono molto calorici

Semi di zucca

Siete stati virtuosi e avete recuperato i semi delle tante zucche che avete mangiato quest’autunno invece che buttarli? Se non lo avete fatto, pensateci per il prossimo anno. Amminoacidi, carotenoidi poi magnesio, zinco, elenio, fosforo: i semi di zucca contengono tutto questo e, specialmente tostati, rappresentano un sano snack spezzafame!