Alle origini del buongusto

Gianluigi Ricuperati — foto credit: Edoardo Pelucchi

L’arte e la cultura non sono solo i grandi nomi del passato oppure i personaggi famosi del presente, ma sono rappresentate anche da chi con impegno e passione riesce a far dialogare le differenti espressioni artistiche.

Per questo motivo, da quattro anni, viene assegnato il Premio Mercanteinfiera a coloro i quali hanno fatto qualcosa di concreto per valorizzare l’arte e la cultura in Italia.

Il Premio Mercanteinfiera 2017 viene assegnato a Gianluigi Ricuperati in quanto la costante del suo lavoro è far dialogare le arti volgendo lo sguardo sempre avanti, alla contemporaneità.

Come sempre accade in occasione di questo premio, la consegna non sarà soltanto una celebrazione ma anche l’occasione per sviluppare un progetto, che sarà illustrato durante la manifestazione di Primavera, e vedrà il suo completamento nel corso del Mercanteinfiera Autunno.

Cos’è il gusto

Il progetto di Gianluigi Ricuperati ruota attorno ad una domanda: è possibile modificare i nostri gusti per farci piacere cose che prima magari detestavamo?

Questa domanda, unitamente alla tesi secondo la quale è possibile cambiare i propri gusti in quanto componente essenziale del nostro essere individui autonomi, è contenuta in un saggio di Emanuele Arielli dal titolo “Farsi piacere. La costruzione del gusto”.

Questo saggio è il punto di partenza e l’ispirazione di tutto il progetto.

Un gruppo di uomini e di donne, un campione dei cittadini di Parma, proveranno a verificare se è possibile cambiare i propri gusti ed essere comunque liberi.

Grazie al supporto di alcuni mediatori, ovvero di osservatori esterni che non potranno in alcun modo interferire sulle scelte dei soggetti protagonisti, ogni partecipante al progetto verificherà se sia possibile cambiare idea su un cibo, su uno stile artistico, su un genere letterario e se i gusti e i disgusti che ciascuno ha sono davvero genuini e autentici, oppure sono determinati da un complesso di fattori quali la nostra storia personale, l’educazione, i mezzi di informazione, le mode.

Il percorso di ogni partecipante entrerà a far parte di un racconto filmato che verrà presentato a Mercanteinfiera Autunno, trasformando un’esperienza umana in un’opera.

“Il gusto è fatto di mille disgusti”, diceva Paul Valéry.

Quante volte vi è capitato di cambiare idea, ma soprattutto vi è mai successo di cambiare i vostri gusti?

Perché alla fine dei conti le persone cambiano i propri gusti, anzi costruiscono un’idea di ciò che gli piace, manipolano se stesse per amore, per interesse o semplicemente per il desiderio di essere diversi oppure per allargare i propri orizzonti.

Per questo motivo il progetto di Gianluigi Ricuperati prende il nome di Qos, una parola che deriva dal greco antico Phos, che significa luce, perché l’obiettivo è proprio quello di puntare un faro sul cambiamento dei gusti e delle opinioni per scoprire chi siamo veramente.

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