Parma città della Musica

Teatro Farnese

Mercanteinfiera è viaggio tra epoche diverse, dove gli oggetti hanno mille storie da raccontare. Non è un caso se una tra le più importanti mostre europee dedicate al modernariato, alle antichità e al collezionismo si svolge a Parma. Tra i borghi del centro storico si sente ancora il fascino dei grandi personaggi del passato che qui hanno vissuto e composto le loro opere più famose.

Parma è la città dell’arte, di Parmigianino e di Correggio, che ha anche ispirato a Stendhal il suo romanzo “La Certosa di Parma”, ma è anche la città della musica, un vero laboratorio di produzione della melodia classica. Paganini, Verdi e Toscanini sono i tre grandi artisti che hanno legato indissolubilmente il proprio nome alla città ducale.

Si scrive Parma, ma suona Paganini, Verdi e Toscanini

Parma ha sempre avuto la musica nel suo DNA. Dal 1628, anno in cui viene inaugurato il “Gran Teatro”, Parma è di diritto la capitale della musica grazie alle grandi personalità che hanno percorso le sue vie e che si sono esibite nei suoi teatri.

Auditorium Toscanini

Paganini

Il violinista Niccolò Paganini nacque a Genova nel 1782 e visitò Parma per la prima volta all’età di 14 anni. Fu nella città ducale che un ammiratore gli regalò il suo primo violino Guarneri, soprannominato “Cannone” per la sua potenza. Dotato di uno straordinario talento, coltivato perlopiù da autodidatta, Paganini è passato alla storia per le sue sonate e in particolare per i ventiquattro “capricci” per violino solo e per le variazioni “Le Streghe”.

Il legame di Paganini con Parma si rafforzò nel 1833, quando si esibì al Teatro Regio per poi diventare il direttore dell’Orchestra Ducale. Paganini riposa nel cimitero della città e rimane una presenza importante nell’Auditorium progettato da Renzo Piano, inaugurato nel 2001, che è stato intitolato proprio al grande violinista.

Verdi

Giuseppe Verdi è stato tra i protagonisti assoluti dell’opera lirica del secondo ‘800. Ancora oggi rimane uno dei compositori più proposti nei teatri di tutto il mondo. Chi non ha mai ascoltato almeno una volta le arie di Va, Pensiero, La donna è mobile, Libiamo ne’ lieti calici?

Di Giuseppe Verdi, nato a Roncole di Busseto (un paesino della Bassa Parmense, a mezz’ora d’auto dalla città), è possibile visitare la casa natale e il Museo nazionale Giuseppe Verdi, ospitato nelle sale della rinascimentale Villa Pallavicino.

Fu proprio nelle terre emiliane e, in particolare, nella tranquillità di villa Sant’Agata a Villanova D’Arda, che il “Cigno di Busseto” trovò l’ispirazione per la trilogia popolare: Rigoletto (1851), Il Trovatore (1853) e La Traviata (1853). Le opere che, più di tutte, lo consacrarono a fama eterna.

Casa natale Giuseppe Verdi

Toscanini

Il caso volle che fosse proprio un altro parmigiano, il direttore d’orchestra Arturo Toscanini, a diventare uno dei più autorevoli interpreti di Giuseppe Verdi — ma anche di Wagner e Beethoven. Diplomato con lode al conservatorio di Parma, Toscanini debuttò come direttore d’orchestra durante una tournée in Brasile del 1886, a soli 19 anni. Venne chiamato a sostituire Leopold Miguéz senza alcun preavviso: diresse Aida a memoria. Fu l’inizio di una carriera straordinaria.

La casa natale di Arturo Toscanini è situata nel centro storico di Parma — borgo Rodolfo Tanzi n. 13 — e conserva oggetti, cimeli e documenti che ripercorrono la lunga carriera di uno dei più importanti direttori d’orchestra di tutti i tempi.

I teatri di Parma

Sono i Teatri a rendere Parma ancora un punto di riferimento per la musica classica in tutto il mondo. Il Teatro Farnese, costruito nel 1617 per volontà del duca di Parma, ha una caratteristica davvero unica: dal maestoso ingresso alle gradinate, dalle colonne al palco scenico, ogni singolo dettaglio è stato realizzato interamente in legno.

Il teatro si trova all’interno del Palazzo della Pilotta e, insieme a quest’ultimo, fu parzialmente distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ricostruito a partire dal 1956, è ora tornato ad ospitare concerti ed eventi teatrali.

Teatro Regio

A pochi passi dal teatro Farnese c’è il Teatro Regio, uno dei più importanti templi della lirica, realizzato per volere della duchessa Maria Luigia, che lo inaugurò nel 1829. Teatro d’opera tradizionale, l’interno del Regio è composto dalla platea ellittica e da 4 ordini di palchi più il loggione, che da sempre raccoglie i melomani più esigenti. Da non lasciarsi sfuggire il meraviglioso soffitto dipinto da Giovan Battista Borghesi e, per i più romantici, un drink al Gran Caffè del Teatro.

Info:

Casa Natale Verdi

Museo Toscanini

Teatro Farnese

Teatro Regio