#Rio2016: guida allo Stile Libero veloce

Una guida essenziale per seguire meglio le gare dello stile libero veloce a Rio, maschili e femminili.

50m stile libero maschi:

  • Mettiamola così: quando il gatto non c’è i topi ballano. Cesar Cielo, brasiliano e detentore del record del mondo nella distanza (20"91 nel 2009), non ci sarà. Escluso clamorosamente dalla olimpiade di casa dopo il terzo posto (si qualificano i primi due atleti) ai campionati brasiliani, ha augurato l’in-bocca-al-lupo a chi lo ha preceduto: Bruno Fratus (terzo ai mondiali di Kazan) e Italo Duarte. Considerando nel ranking anche le prestazioni in staffetta, Fratus guida la classifica mondiale (21"37), mentre Duarte è al 12o posto. L’eredità lasciata da Cielo per questa olimpiade è pesante: nelle ultime due edizioni dei giochi l’escluso era sempre andato a medaglia nei 50 stile libero (primo nel 2008, terzo nel 2012) e fu bronzo nel 2008 anche nei 100 stile libero.
  • Manaudou-McEvoy-Adrian: il francesone, campione in carica e campione del mondo a Kazan l’anno scorso, si presenta a Rio con il crono di 21"42, nuotato nel mese di aprile. A soli due centesimi di secondo c’è l’australiano classe 1994 Cameron McEvoy. Loro due e Nathan Adrian (USA) si prenderanno a sciabolate in bocca per il podio olimpico e l’ordine con cui li abbiamo presentati qui è il nostro pronostico.
  • Il nostro preferito: Anthony Ervin. Classe 1981, americano. Si presenta a Rio grazie al secondo posto nei trial americani (la competizione che si tiene prima di ogni edizione olimpica tra nuotatori della stessa federazione per selezionare la squadra che prenderà parte ai giochi; di solito si qualificano i primi due per ogni distanza), a 16 anni di distanza dall’oro che conquistò in questa gara a Sidney (21"98).

50m stile libero femmine:

  • I panni sporchi si lavano in famiglia, parte 1. Le sorelline australiane sono pronte a farvi piangere come conigli: Cate e Bronte Campbell, rispettivamente prima e quinta nel ranking, arrivano a Rio ad un anno dalla bella esperienza di Kazan, quando la famiglia Campbell appese sopra il caminetto di casa sei medaglie mondiali. Nell’ultimo anno Cate ha superato nel ranking tutte le avversarie, compresa la sorella, nuotando ad Adelaide un fantastico 23"84. In Russia era stata Bronte a vincere i 50 con il tempo di 24"12.
  • La campionessa in carica. Ranomi Kromowidjojo (si pronuncia così), olandese, classe 1990, di origini giavanesi-surinamesi. A Londra vinse in 24"05, record olimpico, con una gara degna di un robot: perfetta. A differenza delle avversarie, l’olandese non si scompone mai, quasi non riuscisse fisicamente a farlo. Nelle ultime otto bracciate sembra ancora perfettamente in presa sull’acqua (vale a dire, riesce a spostare la stessa quantità d’acqua nonostante la fatica di 40 metri già nuotati a tutta velocità e respirando una sola volta). Senza dubbio la nostra preferita.
L’inquadratura laterale valorizza lo stile libero della Kromowidjojo
  • Le outsider. L’argento di Londra, Aljaksandra Herasimenja, bielorussa di 31 anni, si presenta con l’undicesimo tempo. Non ci sarà la Steffen (Germania) e nemmeno la Veldhuis (Olanda), rispettivamente quarta e terza a Londra. Ci saranno invece Francesca Halsall (Gran Bretagna, 1990) già a medaglia a Roma e Barcellona nel 2009 e nel 2011, e la svedese Sarah Sjostrom, terza a Kazan. Le americane difficilmente potranno mettere il naso nella lotta al podio, ma i cinquanta sono le gare più difficili da pronosticare (ci sono 100 atlete in 1 secondo e 8 decimi).

100m stile libero maschi:

  • Finalmente Italia. La distanza raddoppia e spunta finalmente l’azzurro: Luca Dotto si presenta a Rio con il terzo tempo nel ranking, 47"96 nuotato ad aprile a Riccione, in staffetta, e che lo rende il primo italiano a scendere sotto il muro dei 48". L’altro azzurro che prenderà parte ai 100 stile libero è il capitano della nazionale Filippo Magnini, preferito a Marco Orsi, non ripresosi totalmente dal brutto virus che lo ha colpito a poche settimane dalla partenza per Rio. Non vogliamo parlare delle speranze di medaglia di Dotto per due motivi: il primo è che siamo scaramantici, il secondo è che tutto può succedere tra batterie e finale. Dotto è reduce da un mondiale di Russia deludente: a la Repubblica ha detto di essersi vergognato di quella prestazione, “Ho girato l’interruttore: niente più scuse. Ho sostituito la mediocrità con il divertimento. Sono rinato con la testa“. Daje.
  • La vecchia sfida Australia-USA. Il campione in carica è Nathan Adrian, che a Londra toccò davanti a James Magnussen (australiano, appunto) per un solo centesimo ,e che quest’anno dovrà vedersela con un altro dalla terra dei canguri: Cameron McEvoy. il 22enne arriva a Rio con il primo posto nel ranking e con il clamoroso tempo di 47"06, a una manciata di centesimi dal record del mondo di Cielo nuotato a Roma (2009) ai tempi dei costumi gommati.
Nathan Adrian è l’unico nuotatore al mondo capace di cambiare passo… a 6 metri dall’arrivo
  • Occhio alle retrovie. A Kazan, lo scorso anno, è stato il cinese Ning Zetao a imporsi campione del mondo della distanza, proprio davanti a McEvoy. Zetao al momento ha lo stesso tempo di qualificazione di Luca Dotto. Subito dopo c’è il francese Stravious. Il nostro pronostico è McEvoy primo (con record del mondo), Adrian secondo, Dotto terzo. Un pronostico che somiglia più ad una speranza.

100m stile libero femmine:

  • I panni sporchi si lavano in famiglia, parte 2. Stavolta da farsi male. Cate Campbell primo posto nel ranking con nuovo record del mondo (52"06). Bronte Campbell secondo posto nel ranking con 52"58. Chi vince si becca la camera più grande.
  • Pellegrini, Kromowidjojo e altre inseguitrici. La portabandiera azzurra si presenta a Rio con il sesto tempo nel ranking dei 100 stile libero grazie alla prestazione del trofeo Settecolli (53"18, record italiano). Non è la gara in cui Federica può onestamente cercare la medaglia, anche perché, a contendersi i tre piazzamenti sul podio, ci sono anche la Sjostrom, la Kromowidjojo e la Herasimenja.
  • L’ultima volta. In Russia, durante il campionato mondiale dello scorso anno, a far compagnia alle Campbell nel quadretto di famiglia fu la Sjostrom, seconda dietro a Bronte e davanti a Cate. Il nostro pronostico: Campbell, Campbell (decidano loro chi prima e chi dopo), Kromowidjojo.