La mia prima corsa sulla neve

Il mio 2015 si conclude con la realizzazione di uno dei miei sogni: correre sui sentieri innevati di una riserva naturale

Su Stoccolma si è posato un soffice strato di neve la sera dell’ultima domenica di dicembre. Dalle finestre del nostro appartamento ammiriamo i grandi fiocchi con la consapevolezza di non essere gli unici che attendevano impazienti la prima nevicata. Inutile dire che il sottoscritto stava già pensando a quale outfit sarebbe stato più indicato per andare a correre l’indomani.

Sveglia, colazione e un po’ di gioco con i miei bimbi, abbiamo tutti delle priorità. A metà mattina infilo le mie Asics Fujirunnegade ed esco. La neve è soffice e ce n’è in abbondanza. Mi dirigo verso la Riserva Naturale di Grimsta con una corsa leggera per riscaldare le gambe. I primi 3 chilometri sono un continuo fermarmi e scattare fotografie con il cellulare. È una giornata soleggiata e la luce è meravigliosa.

Non c’è ghiaccio e correre è un vero piacere. Quando posso abbandono la strada battuta dove la neve è compatta e immergo i miei piedi nella neve fresca alta solo una ventina di centimetri. Vedo che riesco a mantenre un buon ritmo cosí ne approfitto e deciso di improvvisare un progressivo. I tratti di percorso coperti dagli alberi, all’interno del bosco, sono freddi ma il sapore dell’aria gelata è indescrivibile.

Il termometro segna -4° e quando sbuco dagli alberi sul grande prato di Grimsta mi accorgo di quanto sia meravigliosa questa riserva naturale cittadina in tutte le sue sfumature. Il soffice letto di neve che ricopre il terreno è già segnato da molte impronte e incrocio quasi subito il primo sciatore che ha deciso di approfittare dell’occasione per fare un po’ di fondo. È curioso che io abbia incontrato più sciatori che runners nonostante questi ultimi non siano mancati.

Con un sorriso stampato in volto corro verso casa. Sono una persona felice e non vedo l’ora di infilarmi sotto la doccia calda per rendere completo il sogno. Mentre vi scrivo ha ricominciato a nevicare, e domani si torna a correre dopo l’immancabile influenza che mi ha tenuto fermo a capodanno.