Durante le feste … come capire se una tua amica o parente sta vivendo una relazione violenta e come supportarla

Illustrazione di FkaGabriella

Il periodo delle feste è una bella occasione per passare del tempo in famiglia e con i nostri cari. Per chi vive una situazione di violenza domestica però il periodo delle feste può essere estremamente stressante.

I partner[1] violenti agiscono isolando le loro compagne per tenerle lontane da amici e famiglia. Questo le rende più facili da controllare e incapaci di chiedere aiuto quando ne hanno bisogno. Lo stress delle feste può causare un aumento dei litigi e spesso, della crudeltà da parte di partner violenti. Questo significa che percepire dall’esterno se una relazione è violenta potrebbe essere più semplice. Per le donne che vivono una relazione violenta le feste potrebbero essere l’unica opportunità di avvicinarsi a coloro che amano e rompere l’isolamento in cui si trovano.

Per questo è importante tenere gli occhi aperti durante il periodo festivo per essere in grado di percepire i segnali di una relazione violenta e per poter essere di supporto alle nostre amiche e parenti.

Come riconoscere una relazione violenta

Ti sembra che ci sia qualcosa di strano? Che una tua amica o parente si comporti in modo inusuale?

  • Ti sembra nervosa in presenza di suo marito, o del/la partner, dei suoceri o di altri membri della sua famiglia? Ti sembra che ‘cammini in punta dei piedi’? Ti sembra sempre molto conscia di quello che dice o di come e quando lo dice?
  • Ti sembra più stressata del solito?
  • Ti sembra depressa?
  • Ti sembra ricevere un sacco di commenti negativi o aggressivi dal parte del/la proprio/a partner?
  • Ti sembra distaccata o esausta non solo fisicamente ma anche emotivamente?
  • Ti sembra che copra parti del corpo che di solito lascerebbe scoperte? Per esempio che indossi una sciarpa in casa per nascondere possibili lividi?

I partner violenti di solito si comportano al meglio quando sono circondati da amici e parenti quindi può succedere che se la tua amica o parente decida di confidarsi con qualcuno non venga presa sul serio. Non farti confondere dalle buone maniere e dall’atteggiamento amichevole del/la partner, sono parte delle tattiche che usa per tenerla sotto controllo e isolata dagli altri. Se il/la partner si comporta in maniera affettuosa e gentile non significa che non ci sia una situazione di violenza domestica. Ricorda che non esiste un profilo tipico di partner violento/a, potrebbe esserlo chiunque, non importa il loro livello di educazione, di reddito, l’etnia, l’età o l’orientamento sessuale.

Come avvicinarti a un’amica o parente se sospetti che stia vivendo una situazione di violenza domestica

  1. Avvicinati a lei in privato. Portala in una stanza o un luogo dove sarete solo voi due e dove non ci sia il rischio che qualcuno senta la vostra conversazione o vi interrompa.
  2. Se decide di confidarsi con te ascoltala senza giudicare e cerca di non interromperla.
  3. Cerca di non offendere il/la suo/a partner ma falle capire che ritieni il suo comportamento inaccettabile.
  4. Dimostra sensibilità e comprensione: ricorda che potrebbe provare vergogna per la situazione in cui si trova e potrebbe avere paura che se si confida con te il/la partner reagisca in maniera violenta.
  5. Lasciale spazio: potrebbe aver subito minacce e aver paura per la propria incolumità. Potrebbe anche temere per i propri figli, che possano subire violenza o che glieli portino via.
  6. Rassicurala che non ha colpe per la situazione che sta vivendo. I partner violenti fanno sentire le donne con cui vivono una relazione in colpa convincendole di essere la causa della violenza che subiscono invece di assumersi la responsabilità dei propri comportamenti.
  7. Accetta che la tua amica o parente possa genuinamente amare il/la partner, anche dopo avere subito violenza. Spesso dopo un episodio di violenza i partner violenti sono particolarmente affettuosi. Molte donne che subiscono abusi credono sinceramente che il/la partner non siano in se stessi quando sono violenti e che, se solo loro si comportassero bene, la violenza finirebbe. Quindi ricorda che inveire contro il/la partner potrebbe scatenare una reazione difensiva nella tua amica o parente e portarla a chiudersi e non parlarti.
  8. Dille che le vuoi bene, senza se e senza ma. Dille che le sei vicino e che non è sola.

Se la tua amica o parente nega di stare subendo violenza

Non forzarla a parlare. Dille che le vuoi bene e che se e quando vuole confidarsi tu ci sarai.

Che cosa fare dopo che ti ha parlato

La tua amica o parente potrebbe non sapere cosa fare e magari non si trova nella condizione di voler lasciare il/la partner violento/a.

Se invece manifesta preoccupazione e l’urgenza di tutelarsi, puoi cercare di pensare con lei alle misure da prendere per cercare di stare al sicuro il più possibile. Di seguito ci sono dei consigli pratici, ricorda di adattarli alla situazione affinché servano soprattutto per tranquillizzarla, facendo attenzione agli eccessi di allarmismo: in una situazione di paura e confusione il supporto e la lucidità sono l’apporto più prezioso.

Potreste considerare:

  • Chi può aiutarla (per esempio un centro antiviolenza, la polizia, i servizi sociali o un/a avvocato/a) e come può mettersi in contatto?
  • Come può fare in modo di sentirsi più al sicuro quando è in casa?
  • C’è qualche stanza della casa in cui si può chiudere a chiave in caso di emergenza?
  • C’è modo di modificare l’assetto della stanza in cui di solito accadono gli episodi di violenza (per esempio la cucina o la camera da letto) in modo da evitare di restare intrappolata tra i mobili?
  • Ci sono delle uscite di emergenza in casa?
  • Può nascondere oggetti pericolosi?
  • Come può usare la tecnologia per chiamare aiuto, per esempio installare delle app sul telefono che mandano un messaggio automatico quando ci si trova in pericolo?

Se pensa di essere fortemente in pericolo e di doversi allontanare velocemente , suggeriscile di tenere un kit di emergenza a portata di mano, una borsa nascosta in un luogo sicuro o con una persona di fiducia, che potresti essere tu. La borsa dovrebbe contenere:

  • Soldi per pernottare fuori.
  • Soldi per trasporti e spostamenti.
  • Vestiti di ricambio.
  • Documenti come la carta d’identità o il passaporto e la patente.
  • Qualsiasi altro documento utile come il libretto degli assegni e il certificato di proprietà della casa. E’ importante che porti con sé anche eventuali referti medici che attestino le violenze subite.

Se la tua amica o parente decide di andarsene e lasciare il/la partner, ci sono alcune opzioni che potrebbe voler prendere in considerazione:

  • Ottenere un ordine restrittivo per far si che il/la partner lasci l’abitazione che condividono.
  • Ottenere un ordine restrittivo per la custodia dei figli.
  • Se decide di essere lei a lasciare la casa può voler chiedere la presenza della polizia per riuscire a raccogliere le proprie cose in sicurezza.
  • Se decide di rimanere nella casa condivisa dovrà pensare a cambiare le serrature.
  • Chiedere a una persona fidata di rimanere con lei per qualche tempo.
  • Cambiare il proprio numero di telefono.
  • Informare i vicini di casa della situazione e chiedere loro di chiamare la polizia se si rendono conto che si trova in pericolo.
  • Cambiare i propri turni al lavoro e dire ai colleghi di non fornire al/la partner alcuna informazione su di lei.
  • Cambiare la strada che fa per andare e tornare dal lavoro.
  • Informare la scuola dei figli che il padre ha un ordine restrittivo per cui non può prelevare i figli da scuola.
  • Se necessario cambiare alcune abitudini (per esempio dove fa la spesa) cercando comunque di non privarsi dei propri contesti di socialità (ad esempio se fa palestra), ma di renderli piuttosto più sicuri informando le persone con cui si condividono.

Per saperne di più su come supportare un’amica o una parente che vive una situazione di violenza, puoi leggere il Vademecum della buona amica e consultare le altre risorse utili sulla nostra piattaforma

[1]Chayn Italia, per ragioni di incidenza statistica e per facilitare la lettura dei testi, riferisce agli abusanti al maschile. Ogni volta che utilizziamo la parola “partner” può essere riferito a tutto lo spettro delle identità di genere.

Written by Chiara, Elena & Isabella