Morbillo & Vaccinazioni oggi sui media italiani

Non più Fake News, solo maldestri tentativi di piegare la realtà alle proprie tesi


Oggi ho scritto su questo argomento due brevi post sul mio account Facebook a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Li trascrivo anche qui.


Ieri/oggi i giornali italiani titolano sulla necessità dell’obbligo vaccinale. Le prove sono schiaccianti: i casi di morbillo nel primo trimestre di quest’anno <sono aumentani del 233% rispetto allo scorso anno>.

Siamo sicuri che questo andamento è dovuto alla diminuzione di qualche punto percentuale dell’adesione alla vaccinazione? I giornali e gli esperti intervistati non hanno dubbi e così la “notizia” diventa “realtà”.

Possibile che nessuno degli esperti intervistati conosca l’epidemiologia storica del morbillo in Italia?

Il morbillo ha una epidemiologia molto precisa, periodicamente (circa ogni tre/cinque anni) ha un picco di casi che per “spegnersi” ha bisogno di un paio di anni. L’introduzione della vaccinazione ha diminuito il numero dei casi in termini assoluti ma non questa caratteristica periodicità. Per avere una idea molto chiara basta guardare i dati storici e i rapporti con l’introduzione della vaccinazione.
Di seguito una immagine esplicativa tratta da Epicentro

Fake news sui social? O Fake news sui media tradizionali? 
(grazie anche agli esperti di corte)

Dispiace davvero constatare ancora una volta lo stato dell’arte del dibattito “scientifico” in Italia. Si è deciso che l’obbligo vaccinale è la “tendenza” che dobbiamo tutti sposare. Chi non si allinea è “un grillino ascientifico”. Ce lo spiegano in continuazione “esperti” di ogni tipo. 
E questa è la loro scienza! Amen

Qui i commenti registrati a questo primo post


Un amico mi ha benevolmente “richiamato alla realtà” per il mio breve post di oggi dedicato <all’allarme morbillo> di questi giorni.

<Nella questioni scientifiche come in politica ormai bisogna “schierarsi”>, mi ha spiegato.
Dalla parte dei renzini o dalla parte dei grillini in politica. 
Dalla parte del movimento anti-vaccini o dalla parte del movimento pro-vaccini (con annessi e connessi: cioè dalla parte dell’obbligo vaccinale) in medicina di comunità.

Continuo a pensare che non è così. Il compito della comunità scientifica non è quello di piegare i fatti di cronaca o una frettolosa lettura dei dati alle proprie tesi, ma di contribuire a spiegare la realtà senza forzature (al meglio delle proprie capacità e in base a interpretazioni che poggiano su solide base scientifiche).

L’obbligo vaccinale aprirà certamente scenari inediti che evidentemente non sono chiari a tutti: 
- Che ne faremo dei bambini che hanno genitori che si ostineranno a non dare il loro consenso? Li vaccineremo con la forza bruta? Apriremo scuole speciali per figli di grillini impenitenti? (magari per alimentare qualche focalaio epidemico in più?) 
- Chiederemo l’intervento del giudice dei minori per affidare quei bambini a famiglie di renzini? E le famiglie di renzini avranno la voglia di adottare tutti i figli dei grillini per ricondurli alla retta via?

Suvvia stiamo parlando di vaccinazioni e di rapporto causa effetto.
C’è una differenza tra un intervento salva vita immediato (il sangue per un figlio di un testimone di Geova) e una misura di profilassi di comunità. Vogliamo far finta davvero che sia la stessa cosa?
Una diminuzione di qualche punto percentuale del tasso di copertura vaccinale crea davvero tutto l’allarme di cui si discute?
O tutto l’allarme di cui si discute rischia di diventare una profezia cui stiamo attivamente lavorando per farla avverare?

Il mio amico mi diceva: allora tu che proponi?
Io che vuoi che proponga? Di continuare a fare il nostro mestiere: spiegare, rispiegare con pazienza tutto quello che sappiamo sulle vaccinazioni al meglio delle conoscenze scientifiche raggiunte. 
Se lavoriamo bene il fuoco si spegne, se lavoriamo male lo alimentiamo. Tutto qui. Questo paese ormai fa di tutto per farci lavorare al peggio delle nostre capacità e questo è il vero problema.

Amico mio tu che proponi invece? In caso di obbligo vaccinale oltre a tutto il resto torneremo alla necessità dell’intervento di un giudice dei minori per risparmiare una vaccinazione potenzialmente pericolosa a un bambino affetto da deficit immunitario primitivo o secondario?

PS: oggi ne ho lette di tutti i colori sul morbillo (particolarmente dolorosa la lettura di Garattini sul Messaggero) e del mio post resto convinto. Per farmi cambiare idea basterebbe poco: spiegarmi dove sbaglio. Solo quello.

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