In Cina e Asia — Didi è sotto inchiesta “per omicidio”

La nostra rassegna quotidiana

L’ultimo agghiacciante omicidio di un passeggero Didi sconvolge la Cina

Didi Chuxing, l’Uber cinese, ossia l’applicazione con cui l’utente può richiedere taxi o veicoli privati per raggiungere la destinazione desiderata, è sotto inchiesta in più di 10 città cinesi a seguito del secondo episodio in soli quattro mesi di stupro e omicidio di un passeggero di sesso femminile da parte di suoi autisti. Didi ha sospeso a tempo indeterminato il servizio di ‘carpooling’ Hitch, una modalità di trasporto che consente ad un gruppo di individui di condividere un veicolo privato riducendo i costi di trasporto. I conducenti sospettati degli omicidi operavano in questo settore.Questo ultimo omicidio è solo la punta dell’iceberg. Infatti, secondo i media locali, negli ultimi quattro anni sono state archiviate accuse contro i conducenti di Didi per più di 50 casi di violenze subite da passeggeri donne.

Un muro al centro di una scuola elementare a Suzhou

Una storica scuola elementare a Suzhou, nella provincia del Jiangsu, ha diviso il campus in due: da un lato 800 studenti provenienti da famiglie di migranti, dall’altro 400 giovani figli di ricche famiglie locali. La scelta di segregare gli 800 studenti è arrivata in risposta alle critiche di quei genitori che non gradiscono che i propri figli siano costretti a dividere le preziose risorse scolastiche con i figli di famiglie meno abbienti. Gli studenti, la cui età è compresa tra gli 8 e i 12 anni, a seguito della chiusura della scuola privata a cui erano precedentemente iscritti, sono stati spostati alla vicina ed esclusiva scuola elementare Qinxi. Il preside della scuola elementare, nel ricordare che la scelta di accettare i figli dei migranti è dettata dal fatto che l’educazione deve essere accessibile a tutti, ha promesso non solo che verranno innalzate barriere per tenere il campus segregato, ma che saranno anche stabiliti orari ben precisi per evitare che i due gruppi di studenti condividano contemporaneamente gli stessi spazi.

Test del DNA per un posto ai Giochi Invernali del 2022

Il Ministero della Scienza e Tecnologia cinese ha annunciato che, per potersi ritagliare un posto nella squadra d’atletica che prenderà parte alle Olimpiadi Invernali del 2022, tutti gli atleti cinesi dovranno essere sottoposti ad un completo test del DNA. Il test ha lo scopo di valutare le capacità di velocità, resistenza e forza di tutti gli atleti che intendono prendere parte alla competizione.I geni sono strettamente legati alla predisposizione del singolo nell’eccellere in determinate attività sportive. Molto importante notare inoltre che, attraverso un attento esame del DNA, è possibile studiare alcune malattie ereditarie, tra cui i problemi cardiaci, che non sempre compaiono nei primi anni della carriera agonistica.Numerose sono le critiche alla decisione del governo cinese di sottoporre gli atleti al test del DNA. I più sostengono che tutti gli atleti dovrebbero avere una possibilità di poter dimostrare il proprio valore, altri che questa scelta minerà i principi di una competizione leale, altri ancora che quello che conta in fondo è partecipare. Ma per la Cina di Xi è ormai diventato perentorio vincere il più possibile e in tutti i campi, dalla politica allo sport.

La miopia dei giovani cinesi colpisce Tencent

Su richiamo del Presidente Xi per una maggiore attenzione ai problemi legati alla crescente percentuale di cittadini cinesi affetti da miopia, sono state annunciate nuove direttive per cercare di contenere i danni. I regolatori vogliono limitare il rilascio di nuovi giochi online, ridurre il tempo di gioco e introdurre un ferreo limite d’età per i più giovani. Un report del 2015 ha rivelato che oltre 500 milioni di cittadini cinesi soffrono di deficit della vista. Il documento elenca gli eccessivi carichi di studio, la diffusione dei telefoni cellulari, così come una ridotta attività fisica tra le principali cause degli alti livelli di miopia nella popolazione. Tencent, la più grande azienda di giochi online all’interno del più grande mercato ludico al mondo, è stata la prima a risentire delle nuove regolamentazioni. Le forti critiche ad Honor of Kings, gioco di punta dell’azienda, il blocco del lancio dell’ultimo titolo per smartphone, e lo scandalo legato alla morte di un ragazzo di 17 anni per aver giocato ad un gioco online per 40 ore consecutive, hanno fatto crollare il valore delle azioni di Tencent del 5%, per una perdita totale di 20 miliardi di dollari.

Myanmar: sette anni ai due giornalisti della Reuters

Sette anni. E’ la pena detentiva comminata ai due giornalisti della Reuters arrestati lo scorso dicembre per aver violato la legge nazionale sui segreti di stato. Accusa — punibile con 14 anni di prigione — che Wa Lone, 32, and Kyaw Soe Oo, 28, hanno smentito denunciando un complotto ai loro danni. I due stavano investigando sulle atrocità inferte dall’esercito birmano nello stato Rakhine e in particolare sulla morte di 10 rohingya a Inn Din. L’episodio è stato confermato dalle autorità a stretto giro dal fermo, sebbene le attività militari contro la minoranza islamica siano state giustificate nell’ambito di una misurata controffensiva contro un gruppo “terroristico” rohingya. L’incarcerazione dei due arriva a pochi giorni da rilascio di un rapporto delle Nazioni unite che utilizza il termine “genocidio” nel bollare il modus operandi dell’esercito.

China Files

China Files è un collettivo di giornalisti specializzati in affari asiatici. Copriamo l'attualità di Cina, India, Asia Centrale, Giappone e Coree, fornendo news, approfondimenti e reportage scritti e audio. Potete leggerci anche su www.china-files.com.

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