In Cina e Asia — Hackers nordcoreani?

Attacco hacker: è stata la Corea del Nord?
Funzionari dell’intelligence Usa ed esperti di sicurezza dicono che nuovi indizi punterebbero a hacker collegati alla Corea del Nord come probabili sospetti negli attacchi informatici che negli ultimi giorni hanno messo in crisi sistemi informatici in tutto il mondo.
Le prove sono tutt’altro che conclusive e potrebbe essere necessario aspettare settimane se non mesi prima che gli investigatori abbiano abbastanza fiducia nei propri risultati per incolpare ufficialmente Pyongyang, ma cominciano a trapelare indiscrezioni. Gli hackers hanno rubato dati dall’Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense.

Cina: nuova legge sull’intelligence
La Cina ha diffuso la prima bozza di una legge sull’intelligence che dà alle autorità più facoltà di controllare i sospetti, fare irruzioni e sequestrare veicoli e dispositivi, nelle indagini contro persone e gruppi sia nazionali sia stranieri. Il governo aveva già acquisito più prerogative con la legge di sicurezza nazionale approvata nel 2014. Ne erano seguite leggi e misure contro il terrorismo, per il controllo delle Ong e sulla sicurezza informatica, in un aumento generalizzato del controllo.
Martedì, il comitato permanente del Congresso Nazionale del Popolo ha pubblicato sul suo sito web una bozza della Legge Nazionale di Intelligence, invitando il pubblico a inviare pareri fino al 14 giugno.

Obor non è il nuovo piano di Marshall
Nonostante gli Stati Uniti e non solo (vedi India) sono preoccupati per il progetto cinese di Via della Seta e abbiano ostentato disinteresse verso il vertice di Pechino, la Cina insiste nel dire che la filosofia è del tutto diversa da quella di una nuova “Piano Marshall”. L’impegno — insiste Pechino — è solo commerciale, non c’è un disegno geopolitico che può tradursi in una nuova forma di imperialismo. Ma la Cina ha una potenza di fuoco economica infinitamente superiore ai Paesi che la circondano. Riuscirà a convincerli a non essere una pericolo per la loro indipendenza?

I cinesi intrigati da Macron
Non è solo la moglie Brigitte a scatenare la curiosità dei cinesi verso il neo-inquilino dell’Eliseo.
Più seriamente, alcuni si sono messi a studiare i rapporti di Macron con la Cina e hanno scoperto che l’ottavo presidente della Quinta Repubblica è stato “un appassionato studioso” della storia moderna cinese, “con un profondo interesse” nei due leader più influenti, Mao Zedong e Deng Xiaoping. Per i fan di Macron oltre Muraglia, il neo-presidente è anche un potenziale amico e un alleato contro la virata anti-globalizzazione presa da Washington.