In Cina e Asia — Trump smentisce Tillerson

La nostra rassegna quotidiana da Cina e Asia

Tillerson parla di dialogo con la Corea del Nord, Trump lo smentisce

Il presidente americano Donald Trump getta benzina sul fuoco dell’escalation di parole tra Stati Uniti e Corea del Nord in un tweet, postato domenica, in cui respinge il ruolo della diplomazia e contraddice il proprio segretario di Stato.
“Ho detto a Rex Tillerson, il nostro meraviglioso segretario di Stato, che sta perdendo il proprio tempo cercando di negoziare con il Piccolo Uomo Razzo”, ha scritto Trump su Twitter, usando il soprannome che lui stesso ha affibbiato al leader nordcoreano Kim Jong Un.
“… Risparmia le forze Rex, faremo quello che dobbiamo fare!”, ha poi aggiunto.
Solo 24 ore prima, Tillerson aveva affermato che gli Stati Uniti hanno diversi canali di comunicazione diretti con Pyongyang, il primo riconoscimento dall’interno dell’amministrazione Trump di un impegno per costruire il dialogo con la la Corea del Nord.

Cina: Oscurati i profili Facebook del miliardario in esilio Guo Wengui

Si avvicina il 19esimo Congresso del Partito comunista cinese e in Cina non deve volare una mosca. Ma non solo in Cina. Guo Wengui, il miliardario che vive in esilio a New York e che rilascia periodicamente dichiarazioni al vetriolo contro la leadership cinese, con tanto di accuse di corruzione, si è visto bloccare il profilo Facebook. La portavoce del social ha dichiarato che sono stati bloccati l’account che corrisponde al nome di Guo e un’altra pagina associata a lui. Secondo Facebook, il contenuto di entrambe le pagine includeva informazioni personali di qualcun altro, il che viola le condizioni del servizio. Il blocco è avvenuto dopo che Facebook ha ricevuto una denuncia, ma l’impresa non rivela chi l’abbia fatta. Nei mesi scorsi, la Cina ha cercato più volte di ostacolare le rivelazioni di Guo e nel periodo del congresso, ogni cinque anni, le discussioni pubbliche vengono di solito rallentate. La scorsa settimana è stato oscurato WhatsApp, l’instant messenger, di cui Facebook è proprietaria.

Malaysia: Cominciato il processo per l’assassinio di Kim Jong-nam

L’indonesiana Siti Aisyah e la vietnamita Doan Thi Huong si sono dichiarate non colpevoli alla prima udienza del processo in cui sono accusate dell’omicidio di Kim Jong-nam, fratello del leader nordcoreano. Il fratello maggiore di Kim Jong-un fu assassinato all’aeroporto di Kuala Lumpur mentre stava imbarcandosi per Macao, il 13 febbraio scorso. Le indagini rivelarono che a uccidere Kim fu un agente nervino tossico e pochi giorni dopo le due donne furono arrestate. Le due donne si sono presentate in manette, la difesa sostiene che i veri colpevoli lasciarono la Malaysia immediatamente dopo il fatto. Fonti sudcoreane hanno accusato Pyongyang dell’assassinio di Kim Jong-nam, mentre Malaysia e Corea del Nord hanno rotto le relazioni diplomatiche.

Giappone: si scindono i democratici?

Il vice presidente del più grande partito d’opposizione giapponese, il Partito democratico, sta preparandosi a formare un nuovo raggruppamento di sinistra, dato che il leader del partito, Seiji Maehara, vorrebbe presentarsi alle elezioni anticipate indette da Abe insieme alla governatrice di Tokyo, Yuriko Koike. Yukio Edano, leader della fazione progressista, ha iniziato i preparativi per la scissione dopo che Maehara ha chiesto a tutti i democratici di correre sotto la bandietra del Kibo no To, o “partito della speranza” di Koike, in occasione delle elezioni per il rinnovo del parlamento che si terranno il 22 ottobre. Koike, che è stata nel governo Abe prima di lasciare i liberali e creare il proprio partito, resta comunque una conservatrice e ha chiarito che compierebbe una selezione dei democratici che vogliono unirsi al suo schieramento, eliminando le frange troppo progressiste.