IL NOSTRO APPROCCIO NELLE INIZIATIVE DI CAMBIAMENTO

Un modo semplice di evolvere con successo

Cocoon Pro staff
Oct 7 · 11 min read

Questo articolo fa parte della sezione How we work (come lavoriamo) della nostra pubblicazione Cocoon Pro. È disponibile anche in inglese e in spagnolo.

Se vuoi saperne di più, o coinvolgere la tua organizzazione in questo approccio, contattaci qui: https://cocoon-pro.com/get-in-touch/

LA TENSIONE DEL CAMBIAMENTO

Eraclito credeva che il cambiamento fosse l’unica costante della vita. 2500 anni dopo di lui, non solo è evidente che il mondo è fluido e incerto, ma anche che la tecnologia ha reso il cambiamento esponenziale, interconnesso e non lineare, soprattutto se paragonato alla nostra incapacità, come società, di affrontarlo e, ancora di più, di prosperare in esso.

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Una prova che lo stesso stia accadendo nel campo del business è il numero di iniziative di trasformazione digitale, gestione del cambiamento e redesign che ognuna delle nostre organizzazioni continua ad attraversare senza sosta e, purtroppo, con tassi di insuccesso che, si racconta, arrivano fino al 70%.

Ciò che stiamo vivendo è frutto di una tensione tra il tasso crescente di aggiustamenti necessari per stare al passo di un progresso tecnologico e sociale inarrestabile e la difficoltà strutturale delle nostre aziende di intercettare, analizzare e integrare questi segnali dirompenti all’interno della propria evoluzione. Un costante, e allarmante, calo dell’aspettativa di vita media delle organizzazioni dai 61 anni del 1958 ai 18 anni di oggi è un segnale di quanto il problema sia significativo.

IL CAMBIAMENTO NON È CAMBIATO

Più abbiamo bisogno di cambiare, meno tempo abbiamo per farlo. Ciò è dovuto principalmente ad alcuni tratti comuni alla maggior parte dei programmi di trasformazione:

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Quanto questi tratti sono in sintonia con l’attuale contesto economico o, al contrario, sono la ricetta perfetta per il fallimento?

Se dovessimo indicare la capacità più importante e urgente da sviluppare per le organizzazioni, in uno scenario turbolento come quello in cui tutti siamo immersi, questa sarebbe sicuramente una migliore attitudine a sperimentare, imparare ed evolvere ad un ritmo che sia almeno uguale a quello del mercato. La questione è, naturalmente, come farlo.

COS’E’ IL WHOLE SCALE CHANGE

Il Whole Scale Change deriva da una visione profondamente distintiva sia della natura di un’organizzazione, che di come il cambiamento possa avvenire.

Quando smettiamo di considerare le imprese solo come una combinazione complicata di parti, ruoli, processi e strumenti, per riconoscere invece le profonde interrelazioni, le dipendenze nascoste e la moltitudine di connessioni, collegamenti e sovrapposizioni che le informano, le organizzazioni iniziano ad apparire per quello che sono: sistemi vivi, complessi e auto-organizzati di esseri umani.

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Con radici che risalgono a più di 40 anni di pensiero relativo all’apprendimento negli adulti, al community building, all’appreciative inquiry, alla teoria del chaos, al pensiero sistemico, all’action learning e ai sistemi socio-tecnici, il Whole Scale Change è un approccio rigoroso al cambiamento, che combina interventi partecipativi su piccola e grande scala, per consentire all’intera organizzazione di effettuare profondi cambiamenti di paradigma (strategia, pianificazione, formazione, ridisegno di processi e modelli, ecc.) in modo efficace, inclusivo e sostenibile.

A differenza di altri metodi di intervento su grande scala, come quelli proposti da Open Space Technology, Future Search and Real Time Strategy Change — che mirano principalmente ad allineare decine o centinaia di individui intorno a strategie, missioni e visioni già realizzate — il Whole Scale Change è particolarmente adatto a dare alle organizzazioni la possibilità di co-creare risultati nuovi e complessi, come il proprio disegno organizzativo o una ristrutturazione aziendale.

PRINCIPI ISPIRATORI

Considerando le organizzazioni come una complessa rete adattiva di relazioni tra esseri umani, il Whole Scale Change mira a superare il fattore critico su cui si inceppa la maggior parte dei tentativi di cambiamento, vale a dire la mancanza di attribuzione di responsabilità e di coinvolgimento di coloro che dovrebbero attuarlo.

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Lo fa aderendo a una concisa ma potente combinazione di principi ispiratori:

COME FUNZIONA IN PRATICA

Il Whole Scale Change è sia un percorso che un processo di cambiamento a sostegno di trasformazioni più efficaci, che svela, combina e scatena la magia nelle organizzazioni. E’ un approccio che accompagna il sistema in un viaggio di ricerca-azione che fa leva sulla potenza dei microcosmi, combina molteplici realtà e genera un cambiamento di paradigma in tempo reale in grado di orientare le azioni future.

Se scomponiamo questa definizione pezzo a pezzo, possiamo cogliere come il Whole Scale faccia leva sulla combinazione delle seguenti idee e modelli:

Un esempio di applicazione del Whole-Scale Change è rappresentato qui di seguito con una successione di 3 grandi interventi e workshop ad alto coinvolgimento (convergenti), supportati da 4 fasi intermedie di lavoro parallelo in piccoli gruppi (divergenti) in modo da raggiungere almeno il 15% dell’intero sistema. Ogni workshop è dedicato ad un tema diverso (persone, processi, organizzazione) come parte di un percorso evolutivo comune. Tutti i team, sia all’interno dei piccoli che dei grandi gruppi, sono selezionati come microcosmi dell’intera organizzazione. Il programma completo può essere pianificato e condotto in pochi mesi per coinvolgere una popolazione di migliaia di persone.

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Lavorando con i microcosmi, dal team a tutta l’azienda, in una serie di cicli di perfezionamento, il Whole Scale Change attiva una massa critica di rappresentanti e li fa sentire “un cervello e un cuore soli”, mentre co-creano la strategia, la direzione e le strutture future dell’organizzazione, in modo che un cambiamento significativo avvenga in modo rapido e sostenibile.

Esplorando tutte le dimensioni interdipendenti che caratterizzano le sfide complesse che stiamo affrontando, il Whole Scale Change si posiziona in modo unico per aiutare le organizzazioni a:

LA TUA ORGANIZZAZIONE È PRONTA PER QUESTO?

Puoi scoprirlo rispondendo alle 5 domande chiave che Paul Tolchinsky — membro del nostro team e uno dei padri del Whole-Scale Change — suggerisce alle aziende che vogliono intraprendere questo percorso evolutivo:

Queste domande possono essere utilizzate come checklist per valutare in che misura il tuo contesto specifico è pronto e può risuonare con questo approccio:

  1. Credete che le persone che fanno parte della vostra organizzazione siano le più preparate del pianeta?
  2. Credete che senso di responsabilità e impegno si generino solo attraverso il coinvolgimento delle persone nel co-creare le soluzioni?
  3. Siete disposti a onorare il passato e il presente, per generare il futuro?
  4. Credete nel fatto che tutte le parti siano interdipendenti?
  5. Credete di poter spostare un sistema senza coinvolgere una massa critica?

Che risposte sono emerse? E se il cambiamento più pervasivo, trasformativo e inclusivo che percepisci come urgente e di cui ti senti responsabile avesse ancora bisogno di qualche passo preparatorio, prima di essere attuato?

Questa stessa checklist può essere il punto di partenza per una conversazione generativa sulle convinzioni interne, le aspettative e i valori del tuo contesto organizzativo e il loro impatto sulla sua capacità di soddisfare le esigenze degli stakeholder sia interni (dipendenti) che esterni (clienti, fornitori, partner, istituzioni, ecc.).

CONCLUSIONI

In un mondo in cui la velocità è destinata solo ad accelerare, l’incapacità di stimolare con costanza tentativi di trasformazione efficaci può non solo distruggere la dedizione dei dipendenti, ma potenzialmente condannare un’organizzazione a morte prematura.

Il Whole Scale Change offre un’alternativa ai tradizionali approcci di gestione del cambiamento ampiamente validata, che considera le organizzazioni come sistemi viventi complessi, la cui evoluzione può essere determinata solo coinvolgendo chi ne fa parte con l’obiettivo di co-creare strategia, missione/visione, modelli operativi fino alla progettazione dell’organizzazione stessa, senza perdere le interdipendenze critiche e i vincoli umani necessari per affrontare la complessità.

Attraverso eventi sia di persona che tramite strumenti di collaborazione online, il giusto mix di persone può mettere a disposizione la propria energia e la propria saggezza per ottenere cambiamenti di paradigma straordinari, in tempi molto brevi, con il massimo impatto e una resistenza al cambiamento contenuta.

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