Kedr Livanskiy
Il fascino del sinth (post)sovietico

Chiudete gli occhi ed immergetevi nel rigido clima raver industriale est-europeo, scaldati solo da falò di gomme e dalle caldissime tonalità di Yana Kedrina (AKA Kedr Livanskiy).
Nata in una zona d’ombra tra il disfacimento del sistema comunista e l’avvento dell’era capitalista, Kedr è riuscita a trasmettere sotto forme sonore, un immaginario di nostalgiche illusioni ed allucinazioni, ambientazioni irreali, freddi beat techno e più pacate astrazioni house.
A poco meno di un anno dal suo album d’esordio ‘Ariadna’ (Pubblicato via 2MR records — etichetta di Brooklyn fondata da Mike Simonetti ex-Italians do It Better e da Mike Sniper, Captured Tracks) Kedr è riuscita ad avere sempre più visibilità, diventando una delle figure di riferimento del panorama russo underground, vantando collaborazioni artistiche al livello di Gosha Rubchinskiy e Vogue Russia.
Insomma, non vi resta che darci un ascolto.
