THSG — Intervista a Giorgio Poi
Al TH Summer Garden di Thiene (VI) è passato a trovarci Giorgio Poi, Marco e Nicolò gli hanno fatto qualche domandina

30/06/17
1. L’ARTWORK DI “FA NIENTE” E’ BELLISSIMO, HAI VOGLIA DI RACCONTARCI UN PO’ COME E’ STATA LA NASCITA DI QUESTO PRIMO DISCO?
G.P.: E’ il mio primo lavoro come solista diciamo, prima avevo un gruppo che si chiamava originariamente “Vado in Messico” poi è diventato “Cairobi”, quindi ho scritto due dischi, uno per “Vado in Messico” e uno per “Cairobi”, poi ho deciso di fare una cosa soltanto per me, in Italiano, quindi ho scritto questo disco.
L’ho scritto e registrato in totale solitudine a Berlino, in una stanza, non in uno studio, è un disco si può dire “fatto in casa”.
Marco: Beh dalla produzione non si direbbe, è un signor disco.
G.P.: Non si direbbe? Ah meno male, sono riuscito a bleffarvi (ahahah).

2. NEL DISCO SI RIPETE UN SACCO DI VOLTE L’ACQUA. HA UN RAPPORTO PARTICOLARE CON TE?
G.P.: In realtà non me ne ero mai accordo, finché un paio di settimane fa ho fatto un concerto a Bologna, sotto il diluvio universale, e lì mi sono accorto di quante volte dico “acqua”, “pioggia”, cose bagnate. Ritorna, non so perchè.
3. NEL DISCO ABBIAMO ADORATO UNA FRASE. “FIBRE OTTICHE E CEREALI AURICOLARI”, PERCHÉ? E’ BELLISSIMA.
G.P.: E’ una cazzata, cioè Fibre Ottiche che non ho mai capito cosa vuol dire esattamente (ahahah) e quindi , in sostanza, non ha alcun significato per me.
4. SECONDO TE QUANTO SONO IMPORTANTI IL FATTORE HYPE E IL MARKETING PER UN ARTISTA?
G.P.: Il marketing è una cosa importante, viviamo in una società costruita attorno al marketing, anche il fatto che voi mi stiate facendo disegnare su un foglio è marketing.
5. A PROPOSITO DI MARKETING, PARLACI UN PO’ DI BOMBA DISCHI E DAVIDE CAUCCI.
G.P.: Davide è bravissimo in quello che fa, però è una persona veramente bella, non ha niente di subdolo, è una persona onesta che sa valorizzare quello che ha fra le mani.
Marco: E quindi come ti trovi all'interno di questa macchina?
G.P.: Guarda (ahahah), in realtà non lo so, io ho fatto un disco, faccio il musicista, mi occupo di questo.
6. QUINDI, IN RIFERIMENTO A QUESTO, LA TUA VITA COME E’ CAMBIATA?
G.P.: La mia vita è cambiata nel senso che sto viaggiando tanto, sto andando in giro a suonare, quindi ovviamente la mia vita è cambiata, mi sto divertendo e in realtà è anche faticosissimo, c’è tutto un aspetto di viaggio romantico visto da fuori ma in realtà stai in un furgone in cui fanno 50°, non abbiamo l’aria condizionata al momento.
Marco: A che data del tour siete arrivati?
G.P.: In realtà non le ho contate, siamo partiti a Febbraio, ne avremo fatte una trentina circa.

7. VAI CON I TRE DISCHI CHE TI HANNO CAMBIATO.
G.P.: Il primo disco di cui mi sono innamorato è “In Utero” dei Nirvana, quello per me è stato abbastanza influente, poi direi “Paolo Conte” di Paolo Conte, ha lasciato il segno, e ultimo direi “Ege Bamyasi” dei CAN.
8. AL REDBULL NEXT SOUND HAI FATTO UNA MERAVIGLIOSA COVER DI AURORA DE “I CANI”
G.P.: Eh stasera non l’ho fatta purtroppo.
Nicolò: proprio per questo ti chiediamo se puoi cantarcene un pezzetto a cappella.
G.P.: “Vola via, pacchetto digitale, del tutto immateriale, di ampiezza e di frequenza”.
M.F.: Noi preferiamo la tua all'originale, non me ne voglia Niccolò.
G.P.: Eh allora questo a Niccolò non glielo diciamo (ahahah).
9. CON CHI FARESTI MOLTO VOLENTIERI UNA COLLABORAZIONE ARTISTICA?
G.P.: Ultimamente immaginavo di suonare insieme a Paolo Conte, ma non so se è disponibile (ahahah), anzi gli lancio un appello, Paolo Conte se ci stai ascoltando, contattami che facciamo un pezzo insieme.
10. E INVECE CON CHI NON LO FARESTI?
G.P.: Eh questo non si può dire (ahahah).
Grazie a Giorgio Poi e a TH Summer Garden.
