Vaghe Stelle della notte elettronica

Una delle migliori promesse indipendenti.

Città natale: Torino
Etichette: OTHER PEOPLE / Astro:Dynamics / Gang Of Ducks

Italianissimo quanto il nome d’arte, Vaghe stelle è un produttore e disc jokey che negli ultimi anni sta tentando di proporre i suoi suoni e le sue misure sonore sulla scena elettronica indipendente, e conta già 3 EP all’attivo: non per fare sensazionalismi facili, ma il suo ultimo lavoro (confezione di 7 tracce) è stato pubblicato dalla “Other People” di Nicolas Jaar

Ma prima di arrivare ad “Abstract Speed + Sound” partiamo da un piccolo excursus.

Daniele Mana (aka Vaghe Stelle) è un ragazzo di Torino che vive di musica. Non solo nel senso figurato, ma anche sotto l’aspetto economico.
E’ infatti un sound designer nel campo pubblicitario, cosa che gli permette quindi di passare da una sonorità all’altra anche nel giro di qualche minuto, che volente o nolente gli fa ascoltare anche ciò che è meno vicino a te.
Questo è un passaggio quindi da non sottovalutare per quanto riguarda le conoscenze stilistiche che Vaghe Stelle è riuscito a collezionare nell’arco degli anni, oltre ovviamente agli ascolti personali. Importantissimi ovviamente.

Ma com’è arrivato a far crescere così tanto i suoi lavori?
Un’esperienza importante, come afferma lui stesso, è stata la partecipazione alla Red Bull Music Accademy.
Trovarsi a creare e a confrontare sonorità con altri produttori soprattutto stranieri è stato un punto assolutamente essenziale.
Situazione kraftwerkiana.

Ma di Vaghe Stelle (nome tratto da un film di Visconti, Vaghe stelle dell’Orsa) bisogna seguire anche lo sfondo.

Spesso si notano certe strutture in comune con la “Krautrock”, come afferma lui stesso in un’intervista di qualche tempo fa. In particolare l’andamento continuo e ripetitivo che caratterizza molti suoi pezzi.
Sicuramente all’interno delle sue produzioni il minimalismo di certi elementi sonori diventa essenziale.
Ma c’è di più.

Effettivamente all’ascolto ne esce una mistura più speziata. Questo è il frutto dell’IDM di vent’anni fa che, come dice lui, gli ha “aperto il cervello”.

Quindi si vanno ad aggiungere ad una contaminazione già varia il sound di Aphex Twin, Autreche e Plaid, tra i vari.
Questo ci fa sicuramente capire meglio con chi abbiamo a che fare.

Ora però passiamo un attimo all’ultimo lavoro.

L’ultimo EP è arrivato proprio quest’anno e si chiama “The full stream ahead: the prologue”.
Un immenso trip di suoni morbidi (gli sfondi soffusi che vengono spazializzati in maniera molto curata e creano un’atmosfera intrisa) e suoni duri (percussioni a parte, molte sonorità che troviamo in un primo livello ci colpiscono come lame), e tutto questo assume una forma in continuo movimento con alcune sensazioni agrodolci, create da questo impasto eterogeneo di vibrazioni.

A me, personalmente, ricorda pure qualcosa di Venetian Snare, complessivamente.

4 pezzi veramente disturbanti.

Detto ciò ci sarebbe da soffermarsi su i vari EP. 
Ma non finiremmo più perché sono molte le sfaccettature. E sono, emotivamente, sensazioni soggettive e per nulla scontate.

Sarebbe stato bello averlo visto allo scorso Club To Club.

Fortunatamente però, i suoi lavori saranno a From Disco To Disco a Vicenza, che porterà Vaghe Stelle ospite dell’opening venerdì 28 ottobre al Totem Club di via vecchia Ferriera.

Inutile dire che ci saremo.